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mercoledì 2 maggio 2012

ATTESA

Certe volte capita che



scopri la Primavera nascosta


così tanto nel profondo


così tanto silenziosa


così tanto piccola


ed infinitesimale


dentro di te


che all'improvviso trattieni il fiato


per non farla sparire di nuovo.


E' così fragile la Primavera, quest'anno.


Cerco di stare immobile, a momenti,


per non rovinarne l'incanto.


Attendo che l'Estate porti


maggiore stabilità e sicurezza,


con il suo sole caldo che


sa far maturare tutti i frutti,


anche i più piccoli e deboli,


e li sa far crescere forti e sani.


E che scalda la pelle bianca dalle paure dell'Inverno


e dai dubbi della Primavera,


rendendola ambrata e più resistente.


Rendendola pronta.


L'Attesa, dunque.


Una dimensione non nuova, per me.


Eppure lo è.


Nuova.


Nuovissima.

mercoledì 18 aprile 2012

PIOVE






La mia Primavera se n'è andata.


Un pò come tutte le cose per cui mi emoziono troppo


e troppo in fretta,


e che poi si dimostrano sempre inesorabilmente


dei fuochi di paglia.


Il cielo è grigio, l'aria è fredda, sembra novembre e piove.


Io non la sopporto la pioggia.


Da ragazzina mi piaceva: prendevo l'ombrello e via,


a passeggio per le strade, musica nelle orecchie,


pensieri in bilico sul cornicione della mia mente,


tutto ovattato dal ticchettio senza colore delle gocce nelle pozzanghere.


Adoravo la pioggia, quella pace, quel silenzio, le strade semideserte,


il chiasso sostituito dalla riflessione.


Il mio bisogno di solitudine esaudito dal cielo!


Poi quella ragazzina è cresciuta,


ha avuto i suoi problemi,


ha smesso di star bene quando rimaneva sola,


con quella se stessa che la faceva sentire sbagliata ed ingombrante,


e ha iniziato a sentirsi malinconica


e a cercare riparo in casa e con le persone.


La pioggia non faceva altro che rubare la luce al sole, il colore ai fiori,


i giochi in strada ai bambini, e costringere tutti sotto una tettoria


o tra quattro mura.


Solo ad un pazzo sarebbe potuta piacere!


Oggi, io e la pioggia siamo due estranee che non parlano la stessa lingua,


e si guardano, a tratti incuriosite, a tratti sospettose, al di qua e al di là


di un vetro bagnato o di una finestra chiusa,


e che si sono scordate quegli anni lontani di vicendevole adorazione.






Rivoglio la mia Primavera.






Tutto il resto procede lento


e sempre uguale


a tratti di una noia così mortale


che mi sorprendo certe mattine


di essere ancora viva.






Prego e piango


in modo spropositato, e


ne sono lucidamente consapevole.






Ma TANT' E'.






Si, ecco:
" tant'è "
è  in assoluto
l'espressione
più azzeccata.

giovedì 22 marzo 2012

CI STO PROVANDO

Ieri ho visto volare la prima farfalla gialla.



Quelle proprio fosforescenti, avete presente?


E ultimamente uscire dall'ufficio e trovarsi inondata


dal sole che tramonta in un mare di fuoco


nel cielo azzurrissimo


è già di per sè una cromoterapia.


Cerco di passare le mie giornate con lentezza


assaporando il mio caffè d'orzo


leggendo l'ultimo di Zafòn


riordinando l'attico


ascoltando Jamie Cullum e Tori Amos


programmando l'estate


pensando ai 4 giorni al mare a Pasqua


aspettando il concerto dei Soundgarden


curando i miei gelsomini


concedendomi una sigaretta alla settimana


rubata al marito.







Ci sto provando.
Dio mi è testimone, se ci sto provando.






Vi bacio tutte.
Una per una.

martedì 13 marzo 2012

Progettando





Credo che cambierò layout, a breve:

voglio qualcosa che profumi di Primavera...

Credo che il mio sentirmi meglio,
in questi giorni,

dipenda dal fatto che ho deciso

per un pò, di darmi tregua,

e di non accanirmi più in questa Ricerca

almeno finchè non saranno passati i 10 giorni

di antibiotico + il mese di integratori

imposti dall'andrologo.

Credo che i 4 giorni in Liguria ormai decisi  per Pasqua
ci faranno davvero bene: sole, spiaggia, mare,
il nostro ristorantino preferito nel budello di Loano...
Si, si, mi sembra già di esserci.
Credo che pensare alle ferie di Agosto

ci stia facendo finalmente uscire

dal letargo pigro e freddoloso dell'inverno
e ci stia facendo godere di più questo

inizio di Primavera.
Credo che, in un modo o nell'altro,
le cose si sistemeranno.
Il Destino seguirà il suo corso,

nel Bene o nel Male,

indipendentemente dal mio accanirmi.


Voglio solo stare bene.
Voglio solo sentirmi VIVA.




PS. Per voi, un piccolo assaggio della nostra passeggiata domenicale:
     Lui, io, il primo vero Sole della stagione... e paesaggi mozzafiato
     sul Lago Maggiore.

Ps del PS. Si, lo confesso: sono diventata una maniaca del fotoritocco di Instagram!
   




Eremo di S. Caterina del Sasso



 
Lago Maggiore






giovedì 8 marzo 2012

CAMMINANDO

Ieri sera ero così in aria che appena tornata a casa dal lavoro ho parcheggiato la macchina, ho tirato su il bavero del piumino, e sono andata a fare quattro passi per schiarirmi le idee...

Quattro passi che sono durati più di 1 ora.

Camminavo, camminavo, a volte mi accorgevo che il mio passo era troppo veloce, e questo mi innervosiva.
A volte invece riuscivo senza rendermene conto a procedere lentamente, a ritmo col mio respiro, e a non sentire più l'aria fredda che mi entrava nel naso, ma anzi, mi sembrava che tutto fosse in sintonia con me.

Camminavo, si, le macchine mi passavano accanto, il telefono senza suoneria vibrava nella mia borsa, eppure mi sentivo distante, quasi in una dimensione parallela, rispetto a tutto e tutti.
Il sole alla fine è sceso del tutto dietro alle case e il buio si è presentato in punta di piedi, educatamente, quasi per abbracciarmi piano piano, senza disturbare.

Lo sentivo proprio viscerale, questo bisogno di stare sola e mettere un passo dietro l'altro, buttar fuori la frustrazione, e si, la disperazione, e di ritrovare la lucidità necessaria per vedere tutto con nuovi occhi.
Alla fine, dopo tutto quel camminare e tutto quel freddo, sono arrivata alla domanda che mi porto dentro da un pò: cosa vuoi fare, Ilaria?
Chi vuoi essere, come vuoi esserlo, vuoi continuare su questa strada o vuoi dire basta e fermarti del tutto?
Vuoi veramente che questa Ricerca caratterizzi così tanto la tua vita, e caratterizzi così tanto TE?

Un turbinio di pensieri si sono accavallati, sorpassati, soffocati, scontrati, uno con l'altro, dentro di me.

Alla fine la risposta è stata quella meno semplice ma l'unica possibile.

Non voglio una vita priva della luce, del calore, della bella e buona sensazione che Fede e Speranza mi hanno sempre dato.
Non voglio una Vita che non parli più di ME ma che parli solo di ciò che ancora non ho e che ancora non sono.
Sono sincera, so di volermi ancora una volta buttare a capofitto in questa cura, in questo tentativo, in questa ennesima prova, guardando avanti e immaginando come sempre di potercela fare.

Ma SO anche che ho bisogno di ritrovarMI.
Di ritrovarmi e abbracciarmi, senza parlare.
Di leccarmi amorevolmente le ferite. Perchè ce ne sono state, e qualcuna fa davvero male.
E di vedermi guarire.
Di vedermi di nuovo Viva Sorridente Serena Spensierata Allegra.

Questo fanno le Donne forti, e io non voglio essere una debole.
Ho pianto, piango e sono sicura che piangerò ancora.
Ma non lo considero una debolezza, no.
Cazzo se piangono, le Donne forti!
Questo mi ha insegnato mia madre, che oggi compie 59 anni, e non esiste al mondo Donna a cui vorrei assomigliare di più.

Iniziamo con antibiotico e integratori, e diamoci questi mesi, ok.
Vediamo cosa succede.
Vediamo se Dio ha questo progetto per noi, alla fine.
E se non ce l'ha, continuerò a chiederglielo, incessantemente, come ho fatto ogni secondo
di ogni minuto di ogni ora di ogni giorno negli ultimi 2 anni.

Ma più di tutto, vediamo cos'altro c'è.
Cosa c'è intorno, cosa c'è oltre.
Cosa c'è qui, in questa mia piccola, grandissima, Anima mia
piena di cicatrici eppure forte e vera e coraggiosa come un leone.

Torno a casa.

E prima di tutto, CASA devo essere IO.






Vi ringrazio tutte, sempre.  
E vi abbraccio.

mercoledì 1 febbraio 2012

ON/OFF



Fuori continua a nevicare.

So che se fossi al sicuro e al caldo nel mio attico troverei questo spettacolo delizioso.

Ma da qui, dall'ufficio, riesco solo a preoccuparmi di quando dovrò mettermi in strada alle 18.

Perchè devo venire al lavoro?

Perchè devono essere i soldi il cardine della felicità di una persona?

Perchè questa mattina non mi è stato dato di potermi girare dall'altra parte e dormire ancora, oppure di

potermi alzare e fare solo cose per me, per la mia casa, per mio marito, per il nostro pranzo, per le

nostre bollette, per le commissioni che ci riguardano?

Perchè ogni giorno regalo 9 ore della mia vita a un estraneo in cambio di 1.200 euro al mese?

Cos'è, la Felicità?

E' davvero un conto in banca in positivo?

E' davvero solo la birra del sabato sera e la pizza della domenica guardando la partita?

E chi vedo riflessa nello specchio sono davvero io?

Quanto di Alice in wonderland c'è in quell'immagine...quanto di Emma di Madame Bovary...

Eppure dovrei essere io.

Si, ma IO chi?

Chi sono io, cosa sono, come raccontarmi...

Sono quella che si alza tutti i giorni per venire in ufficio a far soldi per un altro?

Sono quella che il giovedì studia pianoforte?

Sono quella che da 2 anni cerca di avere un figlio che Dio non vuole concederle?

Sono quella che ha danzato per 20 anni?

Sono 'Quella'?



Io lo cerco, il Silenzio che mi permetta di parlare un pò con Me Stessa.

Più che altro, che mi permetta di ascoltare quello che ha da dirmi...

Solo che non riesco a trovarlo, nella frenesia della mia vita.

Nè nel chiassuoso frastuono dei miei pensieri.



Come si stacca la spina?

martedì 31 gennaio 2012

PASSI DI BIMBO

Pensieri sparsi.



Oggi operano mamma al seno.
Pare sia una semplice operazione da day hospital: le asportano una cisti fibrosa in 15 minuti e la rimandano a casa. Lei è tranquillissima e prepara le cose da mettere in valigia per il viaggio ai Caraibi tra due settimane, mentre canta "Queeeeella suuuua maglietta fiiiiiiina !!! " del suo Baglioni.
Peccato che io invece non dorma da due giorni, al solo pensiero.


Questa notte è venuta a mancare la sorella di mia nonna.
Più anziana di Tutankhamon, aveva qualcosa tipo 95mila anni.
Pare non abbia sofferto, che si sia semplicemente addormentata.
Solo che è morta sola, seduta a tavola davanti ad una tazza di camomilla.
E i vicini se ne sono accorti solo questa mattina, per la luce ancora accesa.


Sempre ieri però è nato il piccolo Marzio.
Piccino, piccinissimo, ora in incubatrice, ma che gioia il solo pensiero di quel piccolo angelo.
Il Ciclo della Vita, ecco qua.
C'è poco da fare.


Ieri il Duca s'è sparato, nell'ordine:
urinocultura, spermiocultura e prelievo di sangue.
Per poter escludere altre possibili infezioni al di fuori di quella che fino ad ora sembra essere la più papabile:
signore e signori, grandi e piccini, posso presentarvi Mr. Varicocele?!? VOILA'!!!!
Viene dato vincente 5 a 1 dalle ricevitorie dei Centri PMA della regione Lombardia!
Chi vuole scommetterci dei soldi?
La data prevista per l'estrazione dei vincitori sarà il 29 Febbraio, giorno dell'appuntamento per un bell'eco-color-doppler che risolverà tutti i dubbi del caso e deciderà il destino del Duca: operazione o non operazione.
Essere o non essere.
Questo è il problema.
Dormire, forse.
Anzi ... dormire? Magari!!!
Vabbeh, ora sto divagando.




Insomma, ecco un piccolo aggiornamento sulla mia vita.
Uno scorcio, niente di che.


Non so come ringraziarvi una per una per i vostri commenti al mio ultimo post.
Siete delle donne così straordinarie e ... dolci...
Grazie!


Io vado avanti piano piano.
Solo passi di bimbo, per me.
Per non correr troppo come ho fatto negli ultimi 2 anni.
Cosa che mi ha troppe volte tolto il fiato.


Un abbraccio.

mercoledì 21 dicembre 2011

TROVARE IL NATALE

Io il Natale lo sto trovando in te, Amore mio.

In tutto il tuo impegno, nei tuoi sacrifici, nel tuo lavoro, nelle tue coccole.

Negli esami a cui ti stai sottoponendo senza fiatare.

Nel tuo capirmi, seguirmi, sopportarmi, ridere con me.

Io il Natale lo sto trovando in Donne dolcissime, che voglio chiamare Amiche.

Nelle mail che stiamo intrecciando, come una rete d'argento luminosa, forte, fitta.

Nelle parole terapeutiche che muovono dai nostri cuori, l'una per l'altra, e
nella nostra unione, pur con i km che ci dividono fisicamente.

Io il Natale lo sto trovando in un film natalizio commovente,

nelle canzoni natalizie passate alla radio,
nel mio negozio preferito decorato-addobbato-colorato con tutto ciò che è natalizio,
nel regalo del Duca per me, enorme, nascosto alla bell'e meglio in quella che dovrebbe essere la nostra 'cameretta',

e che sembra un pianoforte digitale...ma che fingo di non aver visto per non rovinarmi la sorpresa.

Io il Natale lo sto trovando nell'albero gigantesco a casa dei miei, nei fichi ricoperti di cioccolato,
nel ricordo del mascarpone fatto sempre con la Sister, nel pranzo che faremo tutti insieme come ogni anno,
nei biscotti allo zenzero e nel profumo della buccia dei mandarini.

Il Natale lo sto trovando nei biglietti di auguri ricevuti, tutti pieni di parole vere e buone e commoventi.

Nella Gordon rossa di Natale, bevuta al pub con gli amici.
Nelle serate sul divano, davanti alla tv, con le sole luci intermittenti dell'albero e del presepe.

Io il Natale quest'anno lo sto trovando ovunque.
Ora... devo solo fare in modo di trovarlo dentro di me...

lunedì 19 dicembre 2011

HO SCELTO UN POSTO PER IL MIO DOLORE



Ho scelto un posto per il mio Dolore
e il suo posto sono le mie dita.


A dirla tutta
fu lui stesso
a scegliersi il posto
anni ed anni fa.


Sulle mie dita ha trovato asilo
ed esse veloci, instancabili, certosine,
hanno iniziato
a scrivere scrivere scrivere
per ipnotizzare il Maledetto
per stordirlo
per irretirlo.


Il posto del mio dolore
è sempre stato lì,
dunque,
nella conca di un calletto
cresciuto piano piano
di lato al mio indice destro,
segno inequivocabile
di tanto ipergrafismo.


Eppure oggi
dopo anni ed anni
di parole blu
di quaderni pieni
di pagine fitte fitte
alle mie dita
scrivere non basta più.

Ed eccole chiedermi
un nuovo sortilegio
un nuovo incantesimo
per ipnotizzare il Dolore
per irretirlo
per stordirlo.

Perciò io
dono loro una nuova scrittura
dono loro una nuova fortezza
dono loro una nuova magia.
Con timore,
ma speranza,
eccomi qui:
dono loro
il Pianoforte.

mercoledì 7 dicembre 2011

OGGI VA COSI'

Il fatto è che non so cosa scrivere.

O meglio, avrei tipo 10.000 argomenti diversi da voler trattare... ma zero, non riesco a dare priorità, nè a dar corpo al post, per cui poi getto la spugna e finisce che chiudo il blog senza scrivere nella.


Vorrei scrivere del concerto degli Smashing Pumpkins, di come sia stato un pò una delusione per tutti noi nostalgici, dal momento che ci siamo sparati 2 ore di canzoni nuove, a me sconosciute e un pò troppo (a parer mio) effettate, e quindi quasi tutte uguali, per avere poi il 'contentino' di 5 minuti di Zero, Tonight,tonight e Bullet with butterfly wings (che tra l'altro hanno fatto tremare il Forum, ma che ve lo dico a fare???!!!), fatte super velocissime e quasi con scazzo... Eccheccavolo, ti hanno dato da mangiare per decenni, e ancora camperete chissà per quanto con le royalties...e ci sputate sopra così??? Bah.


Vorrei scrivere del mio mal di ginocchio e di schiena, e delle menate che mi hanno portata, a malincuore, a chiudere con il mio corso di Danza, almeno per quest'anno. Della tristezza, si, ma soprattutto della paura che mi attanaglia di finire depressa, senza una passione da coltivare, e con il pensiero fisso del figlio che non arriva ad avvelenarmi il sangue. Devo trovare un'alternativa, e presto... e infatti...


Vorrei scrivere dell'alternativa che mi sta frullando in testa, un pensiero, magari una follia, a cui penso davvero da più di un anno, e la nostra Nora ne sa qualcosa...un'alternativa alla danza che so già, mi mancherà follemente.
Lezioni di pianoforte.

Avevo accantonato l'idea, a settembre, perchè alla fine avevo ancora una volta scelto come sempre la danza; ma ora... chissà.


Vorrei scrivere del mio umore altalenante di queste settimane.

Nostalgico per il Natale imminente, frustrato per gli esami che non procedono, triste per i confronti con donne a me vicine che desiderano e ottengono subito la maternità a cui aspirano, confronti in cui io esco come una poveraccia, una sfortunata, una reietta... e rabbioso per tutto quello da cui ancora oggi io e il Duca siamo esclusi.


Si, ho detto rabbioso.


Dopo 2 anni di Ricerca, dopo ignoranza, tristezza, disperazione, paura, delusione, sono infine approdata sul lido della Rabbia.

Rabbia per l'ingiustizia che stiamo vivendo. Perchè non riesco più a vederla come una casualità, ormai.

Rabbia per le frasi sciocche di circostanza, rabbia per i commenti insensibili delle persone, rabbia per gli appuntamenti lunghissimi da un esame all'altro, rabbia per chi non conosce empatia, rabbia per l'Italia e gli italiani che imbrogliano per proprio tornaconto, a discapito di tutti gli altri, rabbia per la collega che mi sfrutta sul lavoro e per il capo che se ne frega di me e che mi lascerebbe/mi lascerà a casa su due piedi, nel caso di una gravidanza, rabbia persino per certe amiche che sono così serene non desiderando un figlio da farmi sentire certe volte un'alienata, una fuori di testa.


Forse non a caso questo post non voleva saperne di uscire allo scoperto.
Si sta rivelando così...deludente e cupo.

Mi scuso.

E' solo che a volte buttar fuori è davvero un toccasana.
Quindi ecco, oggi butto fuori tutto questo fiele, e poi domani si vedrà.

Spero di fare un post più luminoso e più da Ila, la prossima volta.

Però una cosa bella la voglio dire: grazie a tutte voi per gli auguri di compleanno!

Avete riempito FB, Twitter, la mia mail e il mio iphone di sms.

E' stato bellissimo.

E sono 31, si si.
Un'amica mi ha scritto:
"Non rattristarti, tesoro: tu non invecchi, diventi VINTAGE!"


Ho così tante aspettative, per quest'anno che... Guai a lui!
Come on, allora.

 
A presto.

venerdì 25 novembre 2011

GIRO DI BOA

Ultimo weekend da 30enne.
Settimana prossima timbriamo il cartellino dei TRENTA-E-UNO.
Ho intenzione di viverla bene, questa due giorni di relax, facendo la pazza, facendo scemate, chiedendo regali assurdi per vedere se la gente me li comprerà davvero, mangiando super mega schifezze da maldistomaco, cantando a squarciagola mentre guido, mentre faccio i mestieri, mentre sono in doccia e chiedendo al Duca di andare-fare-disfare-correre-saltare di qua e di là molto più del solito, per arrivare a domenica distrutta ma felice! :)
Lunedì sera concerto degli Smashing Pumpkins.
Martedì sera Danza.
Mercoledì sera: cenetta romantica con Lui e seratina, aspettando insieme lo scoccare della mezzanotte!
Giovedì, il mio 1° Dicembre.
E mi lascio alle spalle i 30.

Sono pronta per quello che verrà.
Sono pronta per l'inizio del 2012.
Sono pronta a non tentennare mai, a non inciampare più, a non indietreggiare.
Sono QUI. E ORA.
E sono prontissima.



Buon fine settimana a tutte!

giovedì 24 novembre 2011

THANKSGIVING...SI, VOGLIO DIRE GRAZIE!


L'idea di Speranza e di Ilaria mi è piaciuta subito: ringraziare, con la scusa del Thanksgiving.
Quindi ho voluto farla anche un pò mia, perchè negli ultimi giorni sento dentro di me un umore limaccioso e scuro come il petrolio, che mi affatica i pensieri, mi deprime le buone intenzioni e....e insomma ci sto male.

Brutte notizie, il conto in banca disastrato, l'inverno appena iniziato, Natale ancora lontano, gravidanze che si moltiplicano tutte intorno a me come se alle altre bastasse schioccare le dita per riuscire nella cosa più naturale del mondo mentre io tutta sbagliata mi accanisco affannandomi senza risultato alcuno...
Insomma, voglio lasciarmi alle spalle tutto questo, oggi, e dire GRAZIE.

GRAZIE a te, Amore mio, di esserci. Di essere qui. Di essere chi e come sei.
Di non mollare mai con me nemmeno quando sono così abbattuta da farti venir voglia di prendermi a schiaffi.
Per la tua razionalità pulita e così ottimista. Per il tuo sorriso semplice. Per il tuo crederci sempre.
Per il tuo "No, io non vorrei mai addormentarmi e risvegliarmi a febbraio per far subito la IUI!!!
Io non voglio perdere nemmeno un giorno della mia vita insieme a te!"

GRAZIE perchè mamma, papà e Rò stanno bene di salute e sono nella mia vita.
Non so cosa farei senza di loro. La mia famiglai disastrata ma perfetta.

GRAZIE per il mio lavoro. Che è precario, si. Che mi fa a malapena arrivare a fine mese, si. Ma che è un buon lavoro, vicino a casa, con ottimi orari e in un ambito bellissimo in cui sto davvero imparando molto, ogni giorno. Perchè so che non tutti hanno questa fortuna, quindi io dico Grazie-sai.

GRAZIE per l'Attico. Sono innamorata di questa casa da quasi 10 anni ormai. Fin da quando era un 'rudere' sgangherato compleatamente da ristrutturare. E ora che ci vivo dentro, ora che ho potuto plasmarla insieme a Lui a nostra immagine e secondo i nostri gusti da maniaci del modern-design, tutte le sere la osservo e mi accorgo che l'adoro ancora, se non di più. E' la nostra casa. Il nostro rifugio. E aspetta solo di vedere un esserino piccolo gattonarle in giro.

GRAZIE per la Danza.
Lo dirò sempre.

GRAZIE perchè siamo a bordo del carrozzone PMA e, sebbene i tempi siano così lunghi da farmi caragnare sotto la doccia in silenzio, per il nervoso di non vedere passi avanti, però non saranno infiniti, presto o tardi Gennaio arriverà, e noi siamo agguerriti, speranzosi, fiduciosi, perchè nulla dice che non dovremmo farcela.

GRAZIE a tutte voi che mi avete inserita in un piccolo angolino del vostro blog, dei vostri 'preferiti' in cronologia, della vostra rubrica mail. Per i vostri commenti, sempre così pieni di affetto e solidarietà e sincerità. Perchè la vostra vicinanza non è scontata. E sentirla, sentirVI, mi dà sempre forza!
Siete delle donne incredibili, una per una...

Ecco, ora mi sento meglio.
In effetti mettere per iscritto cose che sapevo già di pensare, ha avuto tutto un altro effetto...
E' stato come quando ti tuffi in mare dopo ore stesa al sole.
E tutto il tuo corpo, forse addirittura il cuore, ti dicono GRAZIE.

martedì 22 novembre 2011

Heaven out of hell



Ho voglia di fare biscotti al cioccolato.
Ho voglia di riempire la casa di decorazioni natalizie.
Ho voglia di andare a pattinare sul ghiaccio.
Ho voglia di fare a palle di neve in cortile.
Ho voglia di poltrona, plaid con le frange e un buon libro, davanti al caminetto acceso.
Ho voglia di impacchettare ad uno ad uno e tutti diversi i regali di Natale.
Ho voglia di cioccolata calda con panna e cannella.
Ho voglia di addormentarmi sotto al piumone.
Ho voglia di guardare la tv di sera con solo le luci colorate dell'Albero ad illuminare il buio del soggiorno.
Ho voglia di mettere la buccia del mandarancio sul calorifero per far profumare l'attico.
Ho voglia di guardare la neve che scende da dietro le nostre finestre alte.
Ho voglia di svegliarmi e che sia la mattina di Natale.
Ho voglia di sentirmi viva e allegra ed emozionata e felice e di nuovo bambina.
Ho voglia di ricordare tutto il bello della mia infanzia, che è stata serena, fortunata, bellissima.
Ho voglia di star bene.
Ho voglia di pensare solo a cose belle.
Ho voglia di LUCE.

mercoledì 16 novembre 2011

PANTA REI


Mentre fuori un timido sole cerca di distrarci dai 2 -porcacciachefreddo!- gradi che sta facendo in questi giorni.


Mentre i tuoi 31 anni stanno per essere celebrati, sebbene contro la tua volontà, che te ne senti al massimo 25 e non riesci proprio a ricordare come sia successo che sia passato tutto questo tempo da quel lontano 2005 ad oggi.


Mentre il lavoro procede, e Pitti Uomo Gennaio 2012 si avvicina.


Mentre il Natale inizia a fare capolino nelle vetrine, per strada, nelle pubblicità in TV, e tu non vedi l'ora di iniziare a riempire casa di tutto quello che ti farà respirare il tuo periodo preferito dell'anno per almeno un mesetto.


Mentre il conto in banca piange, e tu e lui vi sedete a tavolino a fare i conti e a programmare i prossimi passi.


Mentre scatti foto, compri regali, scegli cornici per il salotto, annaffi i germogli di gelsomino e li proteggi dal gelo.


Mentre dedichi tutti i giovedì a tua mamma e tua sorella: pizza più divano con lunghissima copertina, guardando X Factor e ridendo con loro fino alle lacrime, come quando eri ragazzina ( ...e insegnando alla donna sarda di 58 anni che t'ha messo al mondo: "Mamma, ripeti dopo di me: << Morgan, tanta roba! T-a-n-t-a R-o-b-a >> ... Ahahahahahaha!!!)


Mentre amiche vanno a convivere, amiche fissano la data del matrimonio, amiche partoriscono e amiche organizzano battesimi. E tu sorridi felice per loro, scoprendo che a volte la dolcezza è più amara del fiele.


Mentre arranchi con gli appuntamenti per gli esami da fare, perchè i tempi del pubblico sono così dannatamente lunghi, e molti ti dicono addirittura che non hanno ancora l'agenda per Gennaio.


Mentre tutto scorre intorno a te.
Tu respiri, chiudi gli occhi, e vai avanti.
Anche oggi.

martedì 25 ottobre 2011

SINDROME DA PRIMO GIORNO DI SCUOLA

Eccola, è arrivata: la prima pioggia della stagione.
Quest'anno l'estate si è così dolcemente protratta da darmi più di una volta l'illusione che non sarebbe mai finita.
Invece ecco, presto o tardi che sia, l' Autunno alla fine è arrivato.
Sebbene sia già fine ottobre, io sono ancora nella fase "Sindrome del primo giorno di scuola".
Solo che al posto della cartella nuova, dell'astuccio nuovo e dei quaderni nuovi...
- ho una testa nuova (taglio drastico ai miei ricci e tinta castano cioccolato al posto del mio biondo)
- ho fatto 'shopping-therapy': una decina di libri e un paio di scarpe nuove con un tacco 14 cm che dice:
" Vaaaaa tutto bene, Ila! Vaaaaa tutto bene!!! "
- ho ripreso Danza e la dieta da ballerina (si, sono una maniaca, lo so lo so lo soooo!), ma che ci posso fare???
- studio on line fotografia, e faccio foto ovunque, a chiunque e in qualunque momento, sia con la Canon che con l' iPhone! Mio marito non ne può più, e sto intasando Instagram!!!
- ho iniziato la stagione di X-Factors con la Sister, per cui tutti i giovedì sera di calcetto del Duca io li passo a casa dei miei, sul divano con la mia Cicciola, a farci venire le lacrime dal ridere per le audizioni più esilaranti, e ad adorare Morgan e Elio!
- E' in arrivo finalmente il mio tanto atteso KITCHEN AID rosso fuoco! Non vedo l'ora di toglierlo dalla scatola (come una bimba che scarta i regali di Natale!) e di vederlo lì, lucido, bello come il sole, sul piano da lavoro della mia Snaidero....
- Sto seriamente valutando di fare il corso di 'critica cinematografica' che la Sister vorrebbe facessimo insieme, da Gennaio. E' qualcosa che da tempo mi sarebbe piaciuto fare! Solo che... avevo un pò di perplessità, all'inizio...per diversi motivi. Ora però sono stata rassicurata, per cui penso che si, lo farò!
Insomma, tutto questo per dire che sto andando avanti.
Che voglio pensare più a come vestirmi alla festa di Halloween che al ciclo appena finito.
Che cerco di stare bene.
E che non voglio perdere altro tempo in lacrime.


E voi, come state?

domenica 5 giugno 2011

DI DANZA, PENSIERI E ATTESA

Sabato sera s'è DANZATO.


Eccome se s'è danzato, belle mie!

Ok, ok, non era un balletto di repertorio, non era lo Schiaccianoci nè il Don Chisciotte nè la Bella Addormentata, di solito danzati dalla sottoscritta in tutù e punte, anni e anni fa....

Ma era Danza, era Spettacolo, era luci musica palcoscenico e pubblico.

E io ero lì, dietro le quinte, con il cuore in gola ancora una volta, gli occhi chiusi, il respiro irregolare, in attesa del momento giusto, della nota giusta, per entrare e fondermi con tutto il resto.

Mi sono sentita stracolma di adrenalina ed endorfine, tesa, emozionata, euforica, spumeggiante, allegra, buffa per come eravamo 'vestite' (vedrete le foto, promesso!), scema per quanto eravamo sceme tra di noi nel backstage, agitata per i miei e il Duca in platea, e lontana anni luce dal pensiero gravidanza-che-non-arriva.

E' stato fantastico!

S'è danzato, s'è danzato bene, s'è danzato tanto, e come sempre alla fine di tutto mi sono sentita piena e svuotata allo stesso tempo, soddisfatta e già malinconica.

Come se mi fosse stato restituito qualcosa di prezioso che da tempo ormai davo per smarrito...

Prima coreografia: un Moulin Rouge CanCan rivisitato ( e i costumi erano proprio da CanCan: corpetto nero, tutù rosso e nero corto davanti e lungo gonfio dietro, calze a rete nere e scrpette col tacco), con piccolo pax de deux tra me e il mio maestro e tanto di presa che ha strappato un bel "Oooooooh!!!!" nel pubblico, galvanizzante al massimo. Dal CanCan siamo passate ad una coreografia modern-funky su "Lady Marmalade"...ve lo devo dire senza peli sulla lingua? Dovevamo fare le vamp più vamp del mondo!!!! Ahahahahahah! Gulp!

E che ve lo dico a fare quanto ci siamo divertite ad ancheggiare e a 'zoccoleggiare' per tutto il pezzo, terminando con una posa finale troppo da musical????

Gli applausi scroscianti ci hanno accompagante fuori di scena, e via subito a cambiarci in camerino per il secondo pezzo: moder allo stato puro, canotta e pantalone arabo, molto molto tecnico e con base classica...Morale, eravamo così preoccupate di sbagliare che abbiamo ballato alla grande, eravamo concentratissime e insieme! Il nostro maestro è venuto in camerino in lacrime, commosso, per ringraziarci!!!

Dulcis in funo, ultimo pezzo: su musica dalla soundtrack di "Memorie di una Geisha", un pezzo molto visivo e meno danzato, ma di grande impatto: kimono rossi, fascia blu, e ventagli, per giochi di colori e pose davvero d'impatto.

La difficoltà: riuscire a fare i movimenti lentissimi tutte in perfetta sincro, su una musica impossibile da contare.

Ma prova riuscita e grandi applausi anche lì !!!

Spero quanto prima di potervi postare un paio di foto, perchè ci tengo a condividere con voi questa serata per me davvero davvero emozionante...

Ovviamente (e sfortunatamente...) lo spettacolo però non può durare in eterno...e con lui anche i benefici incredibili che mi aveva lasciato....

Ma ho deciso questa volta che non voglio tediarvi come al solito raccontandovi quanto a volte in questi giorni io mi sia sentita triste (soprattutto nel vedere il Duca giocare con il piccolo G. di 11 mesi, e vedergli brillare gli occhi...)

Ho deciso che voglio guardare alla settimana che sta per arrivare con speranza e ottimismo, cercando di tenere dentro di me, per quanto possibile, il ricordo dell'energia e delle bellissime sensazioni che la Danza mi ha dato...

Ancora una volta.

mercoledì 25 maggio 2011

REPULISTI

Lo stick di ieri sera dice inappellabile che il ciclo sta per arrivare.


Il Duca è rimasto male, pensando ai sacrifici che stiamo facendo entrambi, tra alimentazione, vitamine, fumo e altre rinunce.... però non molla, mai.

Guarda già al mese prossimo.

Io verso un paio di lacrime grosse come perle, poi le asciugo, soffio il naso, e mi appoggio alla sua spalla, davanti alla tv.

I crampi non sono ancora arrivati. Ma lo faranno, quindi aspetto.

Mi viene subito in mente che i giorni 'fertili' del mese di Giugno potrei essere già a Firenze per Pitti Uomo...

E che quelli di Luglio forse sarò a Londra, per l'addio al nubilato della mia amica...

E all'improvviso ecco, una sensazione schiacciante di peso, come un'incudine mastodontica, mi toglie il fiato all'istante.

Ma perchè devo sopportare tutto questa..... FATICA ?

Sono DAVVERO costretta a ragionare in questi termini, a chiedermi se "abbiamo sbagliato a far l'amore proprio in quel giorno e in quell'altro", a dirmi che forse sarebbe meglio unire l'Inofolic alla Folina, che magari aiuta, e che dovrei fare gli stick ogni 3 ore e non solo 2 volte al giorno, per non perdere il picco e rischiare di....eblablablablaeancorabla????

Sono DAVVERO obbligata a vivere così????????

Il peso sul mio petto, il senso di insofferenza, frustrazione, ansia, tristezza, annichilimento che provo in questo momento mi dicono di no, anzi me lo urlano con forza.

E questo.... mi dà da pensare.

Voglio veramente essere così tanto triste e esserlo così spesso ???

Voglio veramente essere così tanto in balìa di questo ciclo di 30 gg, dei miei ormoni, delle mie secrezioni cervicali, del colore che la mia urina fa prendere agli stick, delle mestruazioni in arrivo???

Voglio veramente arrivare a considerare (e solo questo mi inorridisce...) "occasioni perse" i momenti di intimità con MIO-MARITO solo perchè non hanno portato ad un incontro tra ovulo e spermatozoo ???

Voglio veramente rinunciare alla sigaretta della sera in terrazza con Lui, al Martini con le amiche, al pranzo fuori con la collega, alla crema anticellulite, alla dieta-a-modo-mio in vista del bikini, solo perchè mi dò io delle priorità assurde tipo tornare a casa a far lo stick perchè tengo la pipì da più di 3 ore e sto scoppiando, perchè il fumo fa male, perchè l'alcol non aiuta la fertilità, perchè sono nel post-ovulatorio e non posso mangiare affettati o il sashimi che non si sa mai....?????

Ragazze, io confesso a voi e a me stessa che la risposta che mi dò è una sola, e senza tentennamenti.

Ed è    N O

NO.

Quello che voglio è ....ripensare alla mia vita, alle mie giornate, e rieducare la mia mente e i miei pensieri.

Quello che voglio è tornare ad essere Felice di quello che ho, perchè se lo sono stata per anni, fino a 1 anno e mezzo fa, pur senza avere quello che ancora oggi non ho, perchè non posso esserlo di nuovo?

Quello che voglio è Stare Bene.

Ed è qualcosa che devo a me stessa, con onestà, perchè ci sono persone che davvero stanno male e soffrono per problemi insormontabili o per lutti strazianti, mentre io SONO UNA RAGAZZA SCHIFOSAMENTE FORTUNATA.

Il che mi fa sentire terribilmente ingrata... e aggiunge senso di colpa ad un calderone già di per sè zeppo di sensazioni negative.

Ho bisogno di staccare da questo pensiero ossessivo, da questa routine delirante, da questa follia, o davvero mi perderò giorni, settimane, mesi, anni pieni di tanto, di tutto, senza rendermene conto.

Prima di diventare mamma, devo veramente ritrovare me stessa....

Così, non mi vado più bene.

Da oggi, un bel repulisti.

E vediamo come và...
 
 
 
 

giovedì 5 maggio 2011

La mia cura

                                                                                       

Penso che comprerò 2 gelsomini per il terrazzo.
Ieri ho portato a casa rosmarino, basilico e mentuccia, li ho messi fuori nei loro nuovi vasetti e li ho annaffiati con cura.
Mi sono sentita bene.
Poi ho messo in carica la batteria della mia Canon, che non faccio foto da un pò, e Nina mi ha fatto tornare la voglia.
E anche l'idea di far foto mi ha fatta sentire bene.
Dal lavoro, ho inviato una mail con voli e hotel per Parigi alle altre due compagne di addio al nubilato, e fremo dalla voglia di prenotare per il weekend di Luglio stabilito, e avere finamente tra le mani qualcosa di concreto rispetto a tutto il fantasticare che sto facendo in questi giorni.
 E fino a mezzanotte ho riordinato il cassetto dell'intimo, dividendo tutti i completi abbinati con una precisione cromatica degna di un'ossessiva compulsiva, e ottenendo grandissima soddisfazione e un risultato da showroom.








La dieta inizia a dare i primi risultati, l'ovulazione si avvicina, mi sono fatta male a danza ma sembra che lo strappo all'inguine stia già migliorando,  e i capelli che avevo tagliato troppo corti a Natale stanno crescendo finalmente...








Ho 12 nuovi stampini colorati di silicone per cupcakes e tutti i 10.000 punti dell' EsseLunga per poter prendere il tanto desiderato Kitchen Aid. Tutto questo mi fa sentire bene.


I matrimoni delle mie amiche, a Luglio e Settembre, la voglia matta di mettere due abitini nuovi comprati per l'occasione, la ricerca delle scarpe perfette, e le risate con gli amici, mi fanno sentire bene.

Uno smartbox per due da usare entro l'anno, che sussurra Rooooma, Rooooma, Rooooma, ogni volta che lo sfoglio, e sapere che sia io che il Duca la vedremo per la prima volta, con gli occhi di chi non la conosce per nulla, occhi che non la rivedranno mai più nello stesso modo, poi.

La ricetta di una cheesecake speciale trascritta a mano e pronta per essere realizzata stasera, prima di uscire con le Zie per un caffè-e-ammazza-caffè-più-ciciarata-only-women.

Si, è vero: ieri ero qui in ufficio a leggere il blog di Wonderland e avevo 2 occhi che...
(e no, non penso affatto che maternità sia solo avere una bimba bionda e boccolosa, sia chiaro. Ci mancherebbe!)
Si, è vero, ieri sera sul divano col Duca alla fine di Ratatouille ho pianto come una fontana...
Si, è vero sento un vuoto dentro che pesa e accidenti a volte mi parla pure, e mi butta nello sconforto, riempiendomi di paure...

Eppure vado avanti.
Eppure anche oggi sono qui a Vivere.
Eppure ci sono tante cose che mi fanno stare bene, persone che riescono a farmi ridere, blog che mi riempiono, ragazze che camminano con me, libri che mi emozionano, foto da fare, fiori da curare, poesie da scrivere, canzoni che mi danno la carica.

Vorrei solo imparare la Pazienza.
Vorrei solo conoscere la Costanza.
Vorrei solo scoprire la Lungimiranza.
Vorrei solo ritrovare la Preghiera.

E andare avanti.
Anche oggi.