mercoledì 11 maggio 2011

RAPUNZEL... E L'ESSERE DONNA

 Ieri sera, dopo una prova di Danza massacrante, e con il Duca a calcetto, ho guardato il divano e pensato:


"Ah, stasera sei tuuuutto mio!"

Quindi: pizzetta (e per una volta sgarro alla dieta!), pigiama, e RAPUNZEL in dvd (si, perchè Lui non l'avrebbe MAI guardato, con me! Ahahahah!)
Ora.
Il cartone in sè mi è piaciuto molto: divertente, mai noioso, cantano ma non troppo e personaggi ben riusciti.


Solo che via via che la vicenda si snodava, io non riuscivo ad evitare di notare certe cose....



Lei è una ragazza fantastica: allegra, curiosa, piena di passioni, e con un dono unico, fortemente legato alla sua femminilità: questi lunghi capelli biondi.

Lui è un disgraziato: ladro e imbroglione, ovviamente bello e scaltro.



Al primo incontro, essendo lei scevra da qualunque retaggio socio-culturale che insegna alle ragazze ad essere civettuole con tutti i maschi fin dalla più tenera età, gli ammappa una padellata in testa, e lo stende.
Giusto per far capire subito chi comanda.


Lui, trovandosi in difficoltà, cosa fa?

Cerca di farsi liberare con uno "Sguardo da seduttore".

Tipico del maschio medio: tentare di sedurci, per renderci più vulnerabili.



E il problema è che è proprio cosìììììììì!

Per 1 ora di film è SEMPRE LEI a salvarli dai pericoli, a trovare vie di fuga, a risolvere le situazioni più pericolose: lei, pur venendo da 18 anni di prigionia nella torre, e quindi non conoscendo nulla del mondo e di come muoversi in esso, solo con il suo istinto femminile (e i suoi lunghi capelli !) riesce sempre a tirarli in salvo.



E lui, che all'inizio voleva solo imbrogliarla, finisce per trovarla fantastica proprio per questa sicurezza in se stessa, e per l'uso che fa delle sue doti: intelligenza, bontà, allegria, coraggio!

Quindi tutto procede alla grande, finchè .....

Finchè lei non si innamora di lui!




Ed ecco che iniziano i timori, i dubbi, la paura dell'abbandono...e da grandissima e coraggiosa forza della natura, lei si trasforma: diventa una piagnucolona insicura, i cattivi la catturano in un nanosecondo, non segue più il suo istinto e diventa pronta a tornare tra le braccia "rassicuranti" di una madre che fino a poco prima era pronta ad abbandonare, pur di vivere libera.
Sceglie la sicurezza alla vita, a causa della delusione d'amore.
Si lascia andare e si rinchiude da sola.



E non solo, ma quando poi lui riesce a tornare, e cerca di salvarla dalla madre cattiva... Fallisce pure lì, venendo accoltellato!
(E' un pò uno sfigato, insomma.......me lo concederete, no?!?)

A quel punto lei cosa fa???
Quello che fanno molte donne: rinuncia ai suoi sogni, alla libertà, pur di salvarlo dalla morte.... e tenta per l'ultima volta di curarlo con i suoi capelli magici...

ED E' A QUEL PUNTO CHE LUI GLIELI TAGLIAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA!!!!!!!!!!!!!!!!!

Di soppiatto, senza chiederle se è d'accordo, senza valutare insieme i pro e i contro!!!!

Le fa un caschetto castano con uno ZAC..... e le dice che in fondo ha sempre preferito le more alle bionde!!!!!

COOOOOOOOOOOOOSAAAA?
MI TAGLI I CAPELLI ????????

E MANCO SCHIATTA, 'STO STRONZO!

Come finisce il film?
Che la sposa e si ritrova pure stra ricco, con un castello e una corona.....
E la prende pure per i fondelli dicendo che è stata lei a chiedere a lui di sposarlo!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!


.....Ora, secondo voi:
- sono io che sono misantropa? (ma sarebbe strano: a me gli uomini piacciono! ;P)
- è mamma che mi ha cresciuta con idee troppo femministe, da buona sarda?
- è colpa del libro che sto leggendo, "Donne che corrono con i lupi"...?

Voi cosa ne pensate?

4 commenti:

piccole felicità ha detto...

Secondo me non è questione di femminismo... ma di buon senso! Ormai ne ho fin sopra i capelli di queste figure di principesse che vengono propinate alle bambine (noi siamo adulte e possiamo fare altre considerazioni). OK, rispetto al passato sembrano più emancipate e combattive, ma il finale, a ben vedere, non cambia quasi mai.

Non a caso mi è sempre piaciuta tanto Pocahontas che, alla fine, dice (pur con dolore) ciao ciao al suo principe, perché sceglie di non sacrificare la propria essenza ;-)

"Donne che corrono con i lupi" è stupendo, ma te l'ho già detto vero? :-)

bussola ha detto...

non ho mai visto questo cartone animato pur essendo una estimatrice del genere.... ma convengo con te... come si può far nascere la storia da un inganno....dal taglio di capelli si soppiatto

Melie° ha detto...

Penso che sono fiabe e come tali devono sempre avere il lieto fine, è bello pensare sempre in positivo...la realtà poi ognuno se la sceglie, ma le fiabe sono fiabe e devono far sognare :-)))

SuSter ha detto...

Più o meno è così che funziona anche nella vita... o no?
Scusa, io non ho visto il film: mi sono fermata incuriosita perchè di recente ho letto la trama della fiaba originale dei Grimm da uno dei libri illustrati di mia figlia (non la conoscevo)e l'ho trovata terribile (non tanto, comunque, quanto la Sirenetta). Non mi starò tanto a dilungare, raperonzolo comunque, nella fiaba, è davvero una donna che subisce e basta, la classica principessa da salvare, e pure un poco stupida direi!
Credo sia giusto che i bambini credano nell'autoperfezionamento che viene dall'amare un altro,e anche a costo di rinunciare a ciò che ci è caro. In fondo amare è sempre una rinuncia, no?