giovedì 16 settembre 2010
ATTESA
Non ho molte parole, oggi.
Non sono triste, tranquille!
Sono solo pensierosa...
Perchè...beh, ormai è evidente che la mia testolina riccia, quando ci si mette, sa essere peggio di Time Square nell'ora di punta.
I pensieri si affollano, e io... li lascio fare.
Nonno manca da 1 anno esatto stanotte.
E io attendo il giorno giusto per andare a 'trovarlo' ma....quel giorno non sembra voler arrivare.
Non ce la faccio.
Lunedì attendo il ciclo, e dire che NON lo attendo, che spero di non vederlo, che faccio sogni di me con tette giganti, bollenti e dure come sassi in cui ho la bellissima consapevolezza di avercela fatta, è dir poco a riguardo.
E attendo Lunedì anche perchè inizierò, finalmente, il mio nuovo corso di Danza modern, dopo quasi 6 mesi di totale bradipica inattività. La qual cosa mi dà una carica spaventosa, e io per prima ne resto sbalordita: a quanto pare è il mio corpo che lo richiede a gran voce, e io sono qui, pronta a dargli ciò che desidera, perchè la danza mi manca, mi manca tanto, non posso negarlo.
Venerdì Lui festeggerà 31 anni.
E io attendo la risposta del catering per la possibilità di fargli una miniatura della Nostra torta...
Ieri ho dato il cake topper del nostro matrimonio in prestito ad una ragazza con cui ho fatto nel 1997 un viaggio studio in California, e che non vedevo quindi da 13 anni....la quale ha visto le mie foto su Fb, ha visto il caketopper e ne ha cercato uno simile anche per sè.....l'ha trovato, ma all'ultimo le è stato bloccato in dogana, e ormai non arriverebbe mai in tempo per sabato prossimo...quindi ha provato a chiedere a me il mio, temendo in un probabile no....
Dirle di si, farle questo favore, mi ha fatta sentire bene.
Era così felice e riconoscente, non ho contato le volte che mi ha ringraziata, con gli occhi sorridenti, dicendomi che le stavo salvando il matrimonio...
E' stato bello.
Mi ha fatto Bene.
Attenderò il suo rientro dal viaggio di nozze per rivedere quelle due statuine tanto familiari sulla mensola di vetro in salotto, che oggi comunque appare un pochino più vuota del solito, lo ammetto...
Insomma, un'accozzaglia di frammenti e di pensieri, qui su 'carta', oggi.
Per dirmi che non so dove sto andando, è vero.
Ma comunque ci sto andando, mi sto muovendo, Vivo.
E da qualche parte arriverò, prima o poi, questo è certo.
Attendiamo e lo scopriremo.
martedì 7 settembre 2010
16 anni...
Mio cugino ascoltava Pink Floyd, Metallica, Nirvana, Litfiba
Mia cugina i Doors.
Al secondo giorno della mia 'villeggiatura' presso di loro, mi ero fatta gà duplicare metà delle loro cassette.
Eh si, c'erano ancora le AUDIOCASSETTE!!!
... Le ascoltavo con quello strano oggetto vetusto e ormai sconosciuto di nome...WALKMAN!
Giorno e notte, ovunque, con quelle cuffiette sulle orecchie.
E la musica alta, alta, altissima, a fare da colonna sonora ai miei giochi di bimba.
A 16 anni avevo i capelli ricci ricci come nessun altra che conoscessi, e li odiavo.
Li portavo lunghi, con la riga in mezzo, e per la maggior parte del tempo, sul viso.
Frequentavo il Liceo Classico e litigavo con l'aoristo di greco e la consecutio di latino ogni giorno.
Vestivo solo di nero, a 16 anni, e nessuno riusciva a dividermi dai miei anfibi di cuoio e dalla mia borsa militare.
Ovviamente jeans solo jeans la gonna chi io? Guai!
Leggevo le poesie di Baudelaire e ascoltavo i Doors, ancora, e i GUNS N' ROSES.
I Guns n' Roses.
Io e la mia migliore amica, la Dani, quell'Amica con la A maiuscola che finisce le tue frasi, con cui fai il patto di sangue di non allontanarsi mai, e che ami come una sorella, beh con lei parlavamo praticamente con le frasi dei versi di quelle canzoni!!! Io e lei, lei e io. E i GUNS.
E fin dai 13 anni, ero certa che un giorno avrei incontrato casualmente in aeroporto il cantante, il bellissimo, capellonissimo, bbonissimo William Axl Rose, ci saremmo innamorati e avremmo vissuto per sempre felici e contenti.
Questo post probabilmente toccherà soprattutto chi come me li ha ascoltati fino a consumare le cassettine nel walkman, ok...però non potevo proprio evitare di scriverlo!!!!
Beh, oggi ho 29 anni suonati.
Anzi diciamola tutta: il 1 Dicembre sono 30, porcaccia!
Il Liceo è finito, l'Universtà ha visto me a Milano e la Dani al DAMS di Torino, e poi...
Beh...si sa, le strade si dividono, ci si sente spesso, poi meno spesso, poi per compleanni e Natale...
Io vivo qui in provincia ora, lei convive con il suo compagno a Milano...
3 anni dall'ultima volta che ci siamo viste.
Ebbene, Domenica 5 Settembre 2010 ho realizzato uno dei tantissimi sogni di quella ragazzina di 13 e di 16 anni.
Si, ero al Forum di Assago, signori e signore, a vedere il mio Axl W. Rose cantare le canzoni che ancora ad oggi conosco a memoria, parola per parola, urlo per urlo, assolo per assolo.
I Guns n' Roses.
A meno di quanto, 5 metri da me??? Oddio...
Certo, la formazione non era quella originale, il gruppo s'è sciolto disgraziatamente anni or sono, ma c'era lui, e c'erano le Canzoni, e all'apertura del concerto la pelle d'oca come non mi veniva da tantissimo e poi via, una song dietro l'altra, urlare e cantare a squarciagola, saltare, sentirsi di nuovo 16enne, solo che eccolo, questa volta è proprio lì che canta per me!
E si, ok, è invecchiato, ha quasi 48 anni, non corre + per il palco come un pazzo come nei video di 20 anni fa, e ce la fa ancora a 'strillare' come un tempo, ma con bisogno di non pochi momenti di pausa tra una canzone e l'altra....ma è lui, è AXL, e ha il potere di fare una magia incredibile e riportare l'Ila di allora qui, in questo corpo da 30enne!!!!!!
Ma la cosa + eccezionale, è che non fa solo questa, di Magìa...
Non ce la faccio, per l'emozione mando un sms alla Dani, le dico che il nostro Axl è lì a pochi metri da me e che non potevo non pensare a lei, ovvio...
E lei mi risponde che E' LI' ANCHE LEI, in mezzo a tutta quella folla, e che ovviamente non se lo sarebbe mai potuto perdere!!!
La chiamo: Dove sei? come ti rintraccio? Oddio, ma c'è troppa gente, non ti individuerò mai! Alzati dai, sbracciati un pò! A che altezza sei? A sinistra del palco? Ma dove? Ah no aspetta, forse vedo qualcosa...ma si SI SI sei tu che ti sbracci, ti vedo TI VEDOOOOOOO, DANI TI VEDOOOO!!! (piccolissima, ndr)
GIURO CHE SE QUANDO FINISCE IL CONCERTO NON MI ASPETTI FUORI NON TI CHIAMO PIU' AMICA!
... Ecco, tutto questo per dirvi che
ho pianto ascoltando November Rain
ho urlato a Welcome to the Jungle, You could be mine, Paradise city
ho stretto Lui e siamo stati abbracciati a cantare in Sweet child o'mine
ho avuto i brividi in Knockin' on heavens door
... e ho abbracciato la mia Dani fuori dal 'nostro' concerto, dal concerto che abbiamo aspettato per anni...
Emozionate e felicissime.
E per un attimo di nuovo 16 enni.
Che ne dite, niente male come distrazione dal pensiero fisso della Ricerca, no? ;)
venerdì 3 settembre 2010
mercoledì 1 settembre 2010
SETTEMBRE
Oggi è il 1° giorno di Settembre.
Un pelino malinconica, dico Arrivederci all' Estate, e attendo di vedere il viale dietro casa nostra prender fuoco nei colori dell'Autunno, il rosso, il giallo, il caldo arancio, e concedere al Vento mille e mille balli con le foglie dei pioppi secolari che lo abitano...
L'inizio di una nuova stagione mi emoziona e mi inebria sempre, quindi eccomi di nuovo in attesa di qualcosa.
L'Attesa, la mia condizione esistenziale, ormai.
Leggo i blog di donne eccezionali, qua e là nella rete, di mamme che affrontano le difficoltà quotidiane, i primi distacchi, le notti insonni, e che raccontano con il cuore pieno d'amore dei primi sorrisi, le prime parole, le prime ferie insieme... Di cuoche strabilianti, con idee geniali (voglio troppo provare il dolce al thè nero al bergamotto!!!) e foto che farebbero venire l'acquolina anche a un cieco...
Chiacchiero e piango e rido e mi emoziono all'ennesima potenza con le ragazze del Forum, in cerca come me di un bimbo: strepitose, riempiono le mie giornate "lavorative" di suoni, faccine, allegria, speranze e mi insegnano che forse davvero l'unica cosa alla base di una buona Amicizia è questa. La comunione.
Tornata al Lavoro, mi accorgo che le giornate volano, le 18 arrivano in un lampo, tanto tanto da fare, qualche risata con le colleghe, ed ecco che è sera, e mi rendo conto che forse un lavoro sereno come questo non l'ho mai avuto, prima.
Lui ha iniziato la preparazione atletica, e tutte le sere di questa settimana si allena, fino a tardi.
La sua assenza, la nostalgia delle nostre seratine a 2, accoccolati sul divano,è stata però presa sottobraccio dall'inaspettata scoperta, forse per la prima volta da un anno a questa parte, di quanto sappia essere silenzioso, accogliente, rilassante il nostro attico, quando sono sola con i miei libri, un bel film, la ricetta e gli ingredienti per una torta golosa...
Che poi Lui torna, con i capelli bagnati come un pulcino, la stanchezza nelle gambe ma SEMPRE un sorriso per me appena varca la soglia, e un abbraccio grande appena butta a terra il borsone... Priceless.
Insomma, questo ci tengo a 'regalarvi', oggi.
Anche per ringraziarvi per i commenti numerosi e davvero carinissimi...
Un post sereno, uno scorcio della mia quotidianità, il tutto visto però finalmente da occhi positivi, perchè voglio dir GRAZIE per tutto quello che ho, per le persone che riempiono la mia vita, per i sogni che nutrono il mio cuore.
Vi lascio questo, e la fotina, modesta, della torta pere e cacao fatta ieri sera.
Le darò il tocco finale, con zucchero a velo e magari delle goccine di cioccolato!
Non sono una gran cuoca, di solito pasticcio terribilmente e niente più....
Ma mi avete ispirata e questa è tutta per voi :)
Buon inizio di Settembre!
venerdì 27 agosto 2010
UN ANNO
Un anno fa, il ritorno dal viaggio di nozze.
Lui & Io.
Giovani, abbronzati, ricchi di quelle 3 settimane australiane, con gli occhi pieni di tutti i posti, i profumi, le persone, i voli, i cieli, il mare, i cibi di un dove lontanissimo.
Lui & Io.
Due cuori straripanti di amore, promesse, curiosità per l'inizio della vita insieme, e i primi passi in una casa nuova di zecca tutta per noi, costruita da noi, mattone su mattone, colorata da noi, plasmata ad immagine e somiglianza dei nostri sogni, nostra come nient'altro lo è mai stato.
Lui & Io.
8 Mesi fa, il nostro primo Natale insieme, da marito e moglie.
Lui & Io.
Svegliarci nel lettone, darci il buongiorno ed essere i primi a farsi gli auguri, scoprire i regali sotto il primo Albero di Natale tutto nostro, trattenere il fiato per una sorpresa dietro l'altra, baciarci infinite volte, cucinare insieme per la Famiglia Allargata che ci ha invaso casa e riempito l'aria di risate e allegria.
Lui & Io.
3 settimane fa, le nostre prime ferie estive dopo la luna di miele.
2 settimane nella Toscana più calda, profumata, di pini e ragù di cinghiale, di lavanda e doposole all'aloe, di sole, mare limpido, rocche medievali, paesini affollati, crepe alla nutella, passeggiate sul bagnasciuga e calippo alla cocacola.
Lui & Io.
Eppure.
Eppure oramai non siamo più solo Lui & Io.
E' tangibile, è quasi fisica, l'assenza di chi non c'è.
Il desiderio di entrambi è tale da aver dato quasi forma e sostanza alla sua mancanza, ed è come se ci fosse, pur non essendoci, e questo vuoto pesa più di quanto potrebbe pesare un bimbo reale.
Siamo diventati Lui & Io & "Lui/Lei che non c'è"...
Lui non ne parla.
Praticamente mai.
Leggo nei suoi occhi tutto il non detto, e dentro me sento stringersi un nodo ruvido, giù per la gola, perchè avrei tanto voluto regalargli il dubbio, l'emozione soffocata, la gioia della scoperta, le lacrime di sorpresa... Ma non è stato così...
E non è così ancora...e non so se lo sarà mai, perchè ogni mese conosciamo il giorno della mia ovulazione, conosciamo il giorno previsto del ciclo, conosciamo il quantitativo di acido folico in ogni bustina di Inofolic, e il prezzo delle scatole degli stick ovulatori Persona...
Tutto questo distrugge e calpesta ogni magia, e sono la prima a riconoscerlo, la prima ad aver detto, in tempi non sospetti che no, io non sarei mai intervenuta, io avrei 'rispettato' il mio corpo e il mio Destino e atteso il momento nel momento in cui da Lassù Qualcuno avrebbe deciso che era ora...
E invece... Si, perchè pur tentando, non riusciamo a farne a meno, a 'pensare ad altro', a lasciar fare alla Natura, sentiamo l'estenuante e frustrante esigenza di "essere sul pezzo", di avere il controllo della situazione, di non correre il rischio di perdere l'occasione, la 'volta buona'...
Siamo diventati lucidamente folli, nella nostra condivisa pazzia.
E amarissimamente tristi.
Sono passati 6 mesi, e non sarebbe poi così tanto, visto dal di fuori.
Per noi però è un secolo.
Siamo tornati dal mare abbronzati, ma non mi sembra più poi così giovani, scorgo delle rughe di preoccupazione che...non so...prima non notavo.
E a tutti quelli che mi chiedono come va rispondo:
"Io? Tutto bene, al solito!"
Mentre in realtà vorrei rispondere che mi sento in continua attesa, quasi 'sospesa', trasparente, come in un limbo di 31 giorni che si ripete in loop, all'infinito....
ciclo
attesa
ovulazione
attesa
speranze
ciclo
e di nuovo daccapo....
Gli esami sono perfetti da ambo le parti.
Le visite più che positive.
Le gine (e ne ho viste 3 da Gennaio!) esageratamente ottimiste.
Bof...
E i commenti della gente sul perchè non abbiamo ancora fatto un erede, e quanto volete aspettare, e Ilaria và che a Dicembre sono 30, diventano ogni giorno più fastidiosi...o forse siamo noi ad essere via via più suscettibili...
Che post deprimente che sto scrivendo!
Mi scuso in anticipo per chi se lo sorbirà, magari sperando nel colpo di scena finale...
Mi sa che a 'sto giro vi deluderò.
E' che a volte cerchi uno spazio dove sfogarti e buttar fuori i demoni.
I miei oggi li butto qui.
Ma non li sto dando a voi, sia ben chiaro!
Non sia mai!!!
Li butto fuori qui così che se qualcuno ha voglia di aiutarmi, prende tra le mani la stessa scopa di saggina che ho io, e come in un film di streghe di cui non ricordo il titolo, mi fa compagnia e mi aiuta a buttar in cortile tutta questa 'polvere' scura...
Quindi solo per il fatto che ve lo siete sorbito...beh, GRAZIE.
Un grazie grosso così.
E' iniziato un altro ciclo.
Un'altra luna.
Un'altra speranza.
Che Dio ci assista.
Lui & Io.
Giovani, abbronzati, ricchi di quelle 3 settimane australiane, con gli occhi pieni di tutti i posti, i profumi, le persone, i voli, i cieli, il mare, i cibi di un dove lontanissimo.
Lui & Io.
Due cuori straripanti di amore, promesse, curiosità per l'inizio della vita insieme, e i primi passi in una casa nuova di zecca tutta per noi, costruita da noi, mattone su mattone, colorata da noi, plasmata ad immagine e somiglianza dei nostri sogni, nostra come nient'altro lo è mai stato.
Lui & Io.
8 Mesi fa, il nostro primo Natale insieme, da marito e moglie.
Lui & Io.
Svegliarci nel lettone, darci il buongiorno ed essere i primi a farsi gli auguri, scoprire i regali sotto il primo Albero di Natale tutto nostro, trattenere il fiato per una sorpresa dietro l'altra, baciarci infinite volte, cucinare insieme per la Famiglia Allargata che ci ha invaso casa e riempito l'aria di risate e allegria.
Lui & Io.
3 settimane fa, le nostre prime ferie estive dopo la luna di miele.
2 settimane nella Toscana più calda, profumata, di pini e ragù di cinghiale, di lavanda e doposole all'aloe, di sole, mare limpido, rocche medievali, paesini affollati, crepe alla nutella, passeggiate sul bagnasciuga e calippo alla cocacola.
Lui & Io.
Eppure.
Eppure oramai non siamo più solo Lui & Io.
E' tangibile, è quasi fisica, l'assenza di chi non c'è.
Il desiderio di entrambi è tale da aver dato quasi forma e sostanza alla sua mancanza, ed è come se ci fosse, pur non essendoci, e questo vuoto pesa più di quanto potrebbe pesare un bimbo reale.
Siamo diventati Lui & Io & "Lui/Lei che non c'è"...
Lui non ne parla.
Praticamente mai.
Leggo nei suoi occhi tutto il non detto, e dentro me sento stringersi un nodo ruvido, giù per la gola, perchè avrei tanto voluto regalargli il dubbio, l'emozione soffocata, la gioia della scoperta, le lacrime di sorpresa... Ma non è stato così...
E non è così ancora...e non so se lo sarà mai, perchè ogni mese conosciamo il giorno della mia ovulazione, conosciamo il giorno previsto del ciclo, conosciamo il quantitativo di acido folico in ogni bustina di Inofolic, e il prezzo delle scatole degli stick ovulatori Persona...
Tutto questo distrugge e calpesta ogni magia, e sono la prima a riconoscerlo, la prima ad aver detto, in tempi non sospetti che no, io non sarei mai intervenuta, io avrei 'rispettato' il mio corpo e il mio Destino e atteso il momento nel momento in cui da Lassù Qualcuno avrebbe deciso che era ora...
E invece... Si, perchè pur tentando, non riusciamo a farne a meno, a 'pensare ad altro', a lasciar fare alla Natura, sentiamo l'estenuante e frustrante esigenza di "essere sul pezzo", di avere il controllo della situazione, di non correre il rischio di perdere l'occasione, la 'volta buona'...
Siamo diventati lucidamente folli, nella nostra condivisa pazzia.
E amarissimamente tristi.
Sono passati 6 mesi, e non sarebbe poi così tanto, visto dal di fuori.
Per noi però è un secolo.
Siamo tornati dal mare abbronzati, ma non mi sembra più poi così giovani, scorgo delle rughe di preoccupazione che...non so...prima non notavo.
E a tutti quelli che mi chiedono come va rispondo:
"Io? Tutto bene, al solito!"
Mentre in realtà vorrei rispondere che mi sento in continua attesa, quasi 'sospesa', trasparente, come in un limbo di 31 giorni che si ripete in loop, all'infinito....
ciclo
attesa
ovulazione
attesa
speranze
ciclo
e di nuovo daccapo....
Gli esami sono perfetti da ambo le parti.
Le visite più che positive.
Le gine (e ne ho viste 3 da Gennaio!) esageratamente ottimiste.
Bof...
E i commenti della gente sul perchè non abbiamo ancora fatto un erede, e quanto volete aspettare, e Ilaria và che a Dicembre sono 30, diventano ogni giorno più fastidiosi...o forse siamo noi ad essere via via più suscettibili...
Che post deprimente che sto scrivendo!
Mi scuso in anticipo per chi se lo sorbirà, magari sperando nel colpo di scena finale...
Mi sa che a 'sto giro vi deluderò.
E' che a volte cerchi uno spazio dove sfogarti e buttar fuori i demoni.
I miei oggi li butto qui.
Ma non li sto dando a voi, sia ben chiaro!
Non sia mai!!!
Li butto fuori qui così che se qualcuno ha voglia di aiutarmi, prende tra le mani la stessa scopa di saggina che ho io, e come in un film di streghe di cui non ricordo il titolo, mi fa compagnia e mi aiuta a buttar in cortile tutta questa 'polvere' scura...
Quindi solo per il fatto che ve lo siete sorbito...beh, GRAZIE.
Un grazie grosso così.
E' iniziato un altro ciclo.
Un'altra luna.
Un'altra speranza.
Che Dio ci assista.
lunedì 23 agosto 2010
INDOVINA CHI VIENE A CENA
Una domenica di circa 2 anni fa.
Ore 13.00.
Primo pranzo in Casa Dettoni come Coppia Ufficiale.
Il che ovviamente fa scattare l’Isteria totale nella Casa Madre.
Il Presidente degli Stati Uniti fa una conferenza alla nazione e proclama lo Stato D’Allerta.
Il Dottore non chiude occhio tutta notte per organizzare nei minimi dettagli la strategia offensiva.
Alle ore 07.00 anti meridiane è già in giardino armato di taglia erbe, moto trebbia, carriola e zappa.
La Mutter, insieme a Suor Germana, Antonella Clerici e Capitan Findus, traffica, corre, suda, fa piroette in cucina quasi dovesse preparare il Cenone di Capodanno per Mela Verde.
Vengo buttata giù dal letto alle ore 9:00 Zulu (con meno di 5ore di sonno all’attivo e il dolore al ginocchio che attende solo l’apertura delle mie palpebre per attaccare con la Marcia di Radetzchy).
A svegliarmi, il suono del campanello.
Entrano, in assetto anti-sommossa., in ordine di comparizione: i Caschi Blu dell’ONU, due squadroni della SWAT, una decina di agenti della DEA, e i RIS.
Batman si cala dal tetto. L’Anonima Sequestri Sarda è ancora ferma al bar del benzinaio di fronte a casa, a fare domande e bere mirto.
All’entrata, mia madre distribuisce pattine ricamate, bandana, e una Redbull a testa.
Rifiutarle prevede la pena di morte per iniezione letale.
Il Dottore, in piedi sullo sgabello del mobile bar, impartisce istruzioni in dialetto, con fare nazista, e dopo essersi fatto consegnare le pistole, arma quelli della Dea di aspirapolvere e scopini e li rinchiude in taverna per le restanti 4 ore, sotto la minaccia di punizioni corporali qualora il loro operato risulti approssimativo.
Mentre la Mutter litiga con gli SWAT ( che propongono, non a torto, un paio di cariche di tritolo ben assestate per riordinare bagno e sala da pranzo) i Ris hanno già incelofanato il divano, incartato ogni quadro, disinfettato i tappeti, preso le impronte su ciascun suppellettile e scoperto dov’erano finiti, in ordine:
- 2 Final Fantasy della PS2 della sister
- 4 palline da golf del Dottore comprate a Las Vegas nel lontano ‘82
- il cruciverba unica prova di un mio Bartezzaghi portato a termine mesi fa, e mai più ritrovato
-2000 sesterzi coniati nel 50 d.c.
Mi alzo e barcollo ancora anestetizzata dal dormiveglia, rischiando di inciampare in una dozzina di Caschi Blu, in file di quattro, che strisciano sui gomiti lungo il pavimento, al fine di lucidare il nostro cotto. Gli effluvi del Rio Casa Mia rischiano di procurare allucinazioni collettive.
Il Dottore mette il silenziatore su una delle pistole sequestrate alla Dea, quindi spara in testa ad un paio di sovversivi che osano passare la scopa di saggina sul parquet e getta i loro cadaveri nella rimessa dietro l’orto.
Scendo di sotto e trovo la Mutty, grembiulino e mestolo ancora fumante in mano, seduta sul divano tra Valentino e Armani, che osservano e scuotono la testa mentre Dolce e Gabbana mostrano alternatamente un numero infinito di tovaglie tra cui scegliere.
La Mutty si pente tra sé e sé di non aver chiamato Hugo Boss e opta per un avorio tutto pizzi e lazzi. Praticamente il vestito da sposa di Victoria Beckam.
Batman dà da bere alle infinite piante della taverna, spolvera con il mantello la madia, dispone i tovaglioli sul tavolo secondo una sofisticata tecnica origami e dispone i vasi di fiori secondo il feng shui.
La scatola del servizio di posate ‘buono’ pesa tra i 10 e i 15 kg, quindi l’Anonima Sarda parte in missione e dopo 5 minuti viene sottratto un muletto elettrico dalla ditta Mario Buffoni S.r.L, previa riconsegna nel primo pomeriggio.
Ai Ris il compito di lavare,asciugare e lucidare, in fila indiana stile catena di montaggio, un numero spropositato tra bicchieri e posate, e viene costruita in giardino un’enorme piscina in muratura, capienza 10.000 litri, al fine di risciacquare successivamente tutti i piatti utilizzati.
Caccio due Swat dinamitardi e sovversivi dal bagno, e mi faccio una doccia.
Sms dell’ignaro moroso.
“Tra 7 minuti sono lì. ;) ”
Scatta il conto alla rovescia, si contano i caduti, ma non c’è tempo per gli elogi funebri, quindi il Dottore perlustra la stanza incriminata, trova una decina di difetti nella perfezione dell’operato militare svolto, ma infine restituisce le armi e accomiata tutti.
Capitan Findus, ormai perdutamente invaghito della Mutter, le bacia la mano inginocchiandosi e le offre tutti i suoi tesori in cambio di una notte d’amore. L’Anonima Sarda lo afferra alle spalle, lo imbavaglia e lo infila in un sacco nero. Il capo scambia due parole con il Dottore, che sembra bisbigliare la parola ‘acido’, poi gira i tacchi e con un cenno ordina agli altri di seguirlo.
La macchina dell’ignaro moroso scende lentamente dalla discesa.
Batman sta ancora parlando con le orchidee in taverna.
La Mutty guarda terrorizzata il Dottore, che senza batter ciglio lancia un Miracle Blade e lo prende in pieno petto.
La Mutty tira un sospiro di sollievo, si toglie il grembiule, si scioglie i capelli e accende il tritarifiuti.
(Liberamente tratto da e in onore di ARKANGEL)
Ore 13.00.
Primo pranzo in Casa Dettoni come Coppia Ufficiale.
Il che ovviamente fa scattare l’Isteria totale nella Casa Madre.
Il Presidente degli Stati Uniti fa una conferenza alla nazione e proclama lo Stato D’Allerta.
Il Dottore non chiude occhio tutta notte per organizzare nei minimi dettagli la strategia offensiva.
Alle ore 07.00 anti meridiane è già in giardino armato di taglia erbe, moto trebbia, carriola e zappa.
La Mutter, insieme a Suor Germana, Antonella Clerici e Capitan Findus, traffica, corre, suda, fa piroette in cucina quasi dovesse preparare il Cenone di Capodanno per Mela Verde.
Vengo buttata giù dal letto alle ore 9:00 Zulu (con meno di 5ore di sonno all’attivo e il dolore al ginocchio che attende solo l’apertura delle mie palpebre per attaccare con la Marcia di Radetzchy).
A svegliarmi, il suono del campanello.
Entrano, in assetto anti-sommossa., in ordine di comparizione: i Caschi Blu dell’ONU, due squadroni della SWAT, una decina di agenti della DEA, e i RIS.
Batman si cala dal tetto. L’Anonima Sequestri Sarda è ancora ferma al bar del benzinaio di fronte a casa, a fare domande e bere mirto.
All’entrata, mia madre distribuisce pattine ricamate, bandana, e una Redbull a testa.
Rifiutarle prevede la pena di morte per iniezione letale.
Il Dottore, in piedi sullo sgabello del mobile bar, impartisce istruzioni in dialetto, con fare nazista, e dopo essersi fatto consegnare le pistole, arma quelli della Dea di aspirapolvere e scopini e li rinchiude in taverna per le restanti 4 ore, sotto la minaccia di punizioni corporali qualora il loro operato risulti approssimativo.
Mentre la Mutter litiga con gli SWAT ( che propongono, non a torto, un paio di cariche di tritolo ben assestate per riordinare bagno e sala da pranzo) i Ris hanno già incelofanato il divano, incartato ogni quadro, disinfettato i tappeti, preso le impronte su ciascun suppellettile e scoperto dov’erano finiti, in ordine:
- 2 Final Fantasy della PS2 della sister
- 4 palline da golf del Dottore comprate a Las Vegas nel lontano ‘82
- il cruciverba unica prova di un mio Bartezzaghi portato a termine mesi fa, e mai più ritrovato
-2000 sesterzi coniati nel 50 d.c.
Mi alzo e barcollo ancora anestetizzata dal dormiveglia, rischiando di inciampare in una dozzina di Caschi Blu, in file di quattro, che strisciano sui gomiti lungo il pavimento, al fine di lucidare il nostro cotto. Gli effluvi del Rio Casa Mia rischiano di procurare allucinazioni collettive.
Il Dottore mette il silenziatore su una delle pistole sequestrate alla Dea, quindi spara in testa ad un paio di sovversivi che osano passare la scopa di saggina sul parquet e getta i loro cadaveri nella rimessa dietro l’orto.
Scendo di sotto e trovo la Mutty, grembiulino e mestolo ancora fumante in mano, seduta sul divano tra Valentino e Armani, che osservano e scuotono la testa mentre Dolce e Gabbana mostrano alternatamente un numero infinito di tovaglie tra cui scegliere.
La Mutty si pente tra sé e sé di non aver chiamato Hugo Boss e opta per un avorio tutto pizzi e lazzi. Praticamente il vestito da sposa di Victoria Beckam.
Batman dà da bere alle infinite piante della taverna, spolvera con il mantello la madia, dispone i tovaglioli sul tavolo secondo una sofisticata tecnica origami e dispone i vasi di fiori secondo il feng shui.
La scatola del servizio di posate ‘buono’ pesa tra i 10 e i 15 kg, quindi l’Anonima Sarda parte in missione e dopo 5 minuti viene sottratto un muletto elettrico dalla ditta Mario Buffoni S.r.L, previa riconsegna nel primo pomeriggio.
Ai Ris il compito di lavare,asciugare e lucidare, in fila indiana stile catena di montaggio, un numero spropositato tra bicchieri e posate, e viene costruita in giardino un’enorme piscina in muratura, capienza 10.000 litri, al fine di risciacquare successivamente tutti i piatti utilizzati.
Caccio due Swat dinamitardi e sovversivi dal bagno, e mi faccio una doccia.
Sms dell’ignaro moroso.
“Tra 7 minuti sono lì. ;) ”
Scatta il conto alla rovescia, si contano i caduti, ma non c’è tempo per gli elogi funebri, quindi il Dottore perlustra la stanza incriminata, trova una decina di difetti nella perfezione dell’operato militare svolto, ma infine restituisce le armi e accomiata tutti.
Capitan Findus, ormai perdutamente invaghito della Mutter, le bacia la mano inginocchiandosi e le offre tutti i suoi tesori in cambio di una notte d’amore. L’Anonima Sarda lo afferra alle spalle, lo imbavaglia e lo infila in un sacco nero. Il capo scambia due parole con il Dottore, che sembra bisbigliare la parola ‘acido’, poi gira i tacchi e con un cenno ordina agli altri di seguirlo.
La macchina dell’ignaro moroso scende lentamente dalla discesa.
Batman sta ancora parlando con le orchidee in taverna.
La Mutty guarda terrorizzata il Dottore, che senza batter ciglio lancia un Miracle Blade e lo prende in pieno petto.
La Mutty tira un sospiro di sollievo, si toglie il grembiule, si scioglie i capelli e accende il tritarifiuti.
(Liberamente tratto da e in onore di ARKANGEL)
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Siamo tornati.
La Toscana ha lascivamente rubato un pezzo del mio cuore e se l'è tenuto ben stretto tra i suoi cipressi, le distese di campagna e vigneti e i pini marittimi, mentre me ne venivo via...
Le foto non rendono giustizia, e la macchina che le ha scattate non è ancora quella che sogno e che dovrò attendere per un paio di mesi, ma tant'è.
La bellezza della Maremma è disarmante, punto.

Ovviamente l'ennesima visita dalla Gine poco prima della partenza aveva riscontrato che:
1- le mie ovaie sono bellissime e più precise di un Rolex
2- avrei 'sganciato' il carico da 90 proprio la settimana pre-ferie
3- avrei dovuto godermi i 15 gg di vacanza pensando solo a sole e mare e cercando di non pensare a gravidanza, pancione, ciclo, ovulazione, ecc....
Quindi, il 7 Agosto 2010 siamo partiti.
Destinazione: CASTIGLIONE DELLA PESCAIA.
Che ho scoperto con mia amara sorpresa essere la tappa preferita di
TUTTE LE DONNE INCINTE DI QUESTO FOTTUTISSIMO PIANETA!!!!!!!!
E non solo!
Anche di tutte le mamme under 40 con pupi in età da latte e/o alti come un soldo di cacio e traballanti sulle gambine cicciotte quanto la torre di Pisa!
Hai voglia a NON PENSARCI, quando ovunque ti giri vedi panze, donne che allattano, frugoletti che gattonano sul bagnasciuga, papà che fanno fare il bagnetto a minuscoli esserini in ciambelloni grossi come lo yacht di Briatore.....
Hai voglia.
Il risultato...?
Le mie ovaie tutte emozionate si sono fatte suggestionare, e mi sono cuccata 3 giorni di ritardo, mille fantasticherie su come dirlo ai miei, ai suoi, agli amici, una gran fatica nel resistere alla tentazione di comprare una magliettina piccoliiiiiissima lilla con scritto "E' NATA SOFIA", e.... una pesante bruciatura (ancora + seria di quella causata dal sole) all'arrivo infine del ciclo...
Morale della favola:
Se l'anno prossimo non sono ancora in dolce attesa, ce ne andiamo a IBIZA.
Voglio vedere quante mammine panciute osano aggirarsi intorno all'AMNESIA...
La Toscana ha lascivamente rubato un pezzo del mio cuore e se l'è tenuto ben stretto tra i suoi cipressi, le distese di campagna e vigneti e i pini marittimi, mentre me ne venivo via...
Le foto non rendono giustizia, e la macchina che le ha scattate non è ancora quella che sogno e che dovrò attendere per un paio di mesi, ma tant'è.
La bellezza della Maremma è disarmante, punto.

Ovviamente l'ennesima visita dalla Gine poco prima della partenza aveva riscontrato che:
1- le mie ovaie sono bellissime e più precise di un Rolex
2- avrei 'sganciato' il carico da 90 proprio la settimana pre-ferie
3- avrei dovuto godermi i 15 gg di vacanza pensando solo a sole e mare e cercando di non pensare a gravidanza, pancione, ciclo, ovulazione, ecc....
Quindi, il 7 Agosto 2010 siamo partiti.
Destinazione: CASTIGLIONE DELLA PESCAIA.
Che ho scoperto con mia amara sorpresa essere la tappa preferita di
TUTTE LE DONNE INCINTE DI QUESTO FOTTUTISSIMO PIANETA!!!!!!!!
E non solo!
Anche di tutte le mamme under 40 con pupi in età da latte e/o alti come un soldo di cacio e traballanti sulle gambine cicciotte quanto la torre di Pisa!
Hai voglia a NON PENSARCI, quando ovunque ti giri vedi panze, donne che allattano, frugoletti che gattonano sul bagnasciuga, papà che fanno fare il bagnetto a minuscoli esserini in ciambelloni grossi come lo yacht di Briatore.....
Hai voglia.
Il risultato...?
Le mie ovaie tutte emozionate si sono fatte suggestionare, e mi sono cuccata 3 giorni di ritardo, mille fantasticherie su come dirlo ai miei, ai suoi, agli amici, una gran fatica nel resistere alla tentazione di comprare una magliettina piccoliiiiiissima lilla con scritto "E' NATA SOFIA", e.... una pesante bruciatura (ancora + seria di quella causata dal sole) all'arrivo infine del ciclo...
Morale della favola:
Se l'anno prossimo non sono ancora in dolce attesa, ce ne andiamo a IBIZA.
Voglio vedere quante mammine panciute osano aggirarsi intorno all'AMNESIA...
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