Un anno fa, il ritorno dal viaggio di nozze.
Lui & Io.
Giovani, abbronzati, ricchi di quelle 3 settimane australiane, con gli occhi pieni di tutti i posti, i profumi, le persone, i voli, i cieli, il mare, i cibi di un dove lontanissimo.
Lui & Io.
Due cuori straripanti di amore, promesse, curiosità per l'inizio della vita insieme, e i primi passi in una casa nuova di zecca tutta per noi, costruita da noi, mattone su mattone, colorata da noi, plasmata ad immagine e somiglianza dei nostri sogni, nostra come nient'altro lo è mai stato.
Lui & Io.
8 Mesi fa, il nostro primo Natale insieme, da marito e moglie.
Lui & Io.
Svegliarci nel lettone, darci il buongiorno ed essere i primi a farsi gli auguri, scoprire i regali sotto il primo Albero di Natale tutto nostro, trattenere il fiato per una sorpresa dietro l'altra, baciarci infinite volte, cucinare insieme per la Famiglia Allargata che ci ha invaso casa e riempito l'aria di risate e allegria.
Lui & Io.
3 settimane fa, le nostre prime ferie estive dopo la luna di miele.
2 settimane nella Toscana più calda, profumata, di pini e ragù di cinghiale, di lavanda e doposole all'aloe, di sole, mare limpido, rocche medievali, paesini affollati, crepe alla nutella, passeggiate sul bagnasciuga e calippo alla cocacola.
Lui & Io.
Eppure.
Eppure oramai non siamo più solo Lui & Io.
E' tangibile, è quasi fisica, l'assenza di chi non c'è.
Il desiderio di entrambi è tale da aver dato quasi forma e sostanza alla sua mancanza, ed è come se ci fosse, pur non essendoci, e questo vuoto pesa più di quanto potrebbe pesare un bimbo reale.
Siamo diventati Lui & Io & "Lui/Lei che non c'è"...
Lui non ne parla.
Praticamente mai.
Leggo nei suoi occhi tutto il non detto, e dentro me sento stringersi un nodo ruvido, giù per la gola, perchè avrei tanto voluto regalargli il dubbio, l'emozione soffocata, la gioia della scoperta, le lacrime di sorpresa... Ma non è stato così...
E non è così ancora...e non so se lo sarà mai, perchè ogni mese conosciamo il giorno della mia ovulazione, conosciamo il giorno previsto del ciclo, conosciamo il quantitativo di acido folico in ogni bustina di Inofolic, e il prezzo delle scatole degli stick ovulatori Persona...
Tutto questo distrugge e calpesta ogni magia, e sono la prima a riconoscerlo, la prima ad aver detto, in tempi non sospetti che no, io non sarei mai intervenuta, io avrei 'rispettato' il mio corpo e il mio Destino e atteso il momento nel momento in cui da Lassù Qualcuno avrebbe deciso che era ora...
E invece... Si, perchè pur tentando, non riusciamo a farne a meno, a 'pensare ad altro', a lasciar fare alla Natura, sentiamo l'estenuante e frustrante esigenza di "essere sul pezzo", di avere il controllo della situazione, di non correre il rischio di perdere l'occasione, la 'volta buona'...
Siamo diventati lucidamente folli, nella nostra condivisa pazzia.
E amarissimamente tristi.
Sono passati 6 mesi, e non sarebbe poi così tanto, visto dal di fuori.
Per noi però è un secolo.
Siamo tornati dal mare abbronzati, ma non mi sembra più poi così giovani, scorgo delle rughe di preoccupazione che...non so...prima non notavo.
E a tutti quelli che mi chiedono come va rispondo:
"Io? Tutto bene, al solito!"
Mentre in realtà vorrei rispondere che mi sento in continua attesa, quasi 'sospesa', trasparente, come in un limbo di 31 giorni che si ripete in loop, all'infinito....
ciclo
attesa
ovulazione
attesa
speranze
ciclo
e di nuovo daccapo....
Gli esami sono perfetti da ambo le parti.
Le visite più che positive.
Le gine (e ne ho viste 3 da Gennaio!) esageratamente ottimiste.
Bof...
E i commenti della gente sul perchè non abbiamo ancora fatto un erede, e quanto volete aspettare, e Ilaria và che a Dicembre sono 30, diventano ogni giorno più fastidiosi...o forse siamo noi ad essere via via più suscettibili...
Che post deprimente che sto scrivendo!
Mi scuso in anticipo per chi se lo sorbirà, magari sperando nel colpo di scena finale...
Mi sa che a 'sto giro vi deluderò.
E' che a volte cerchi uno spazio dove sfogarti e buttar fuori i demoni.
I miei oggi li butto qui.
Ma non li sto dando a voi, sia ben chiaro!
Non sia mai!!!
Li butto fuori qui così che se qualcuno ha voglia di aiutarmi, prende tra le mani la stessa scopa di saggina che ho io, e come in un film di streghe di cui non ricordo il titolo, mi fa compagnia e mi aiuta a buttar in cortile tutta questa 'polvere' scura...
Quindi solo per il fatto che ve lo siete sorbito...beh, GRAZIE.
Un grazie grosso così.
E' iniziato un altro ciclo.
Un'altra luna.
Un'altra speranza.
Che Dio ci assista.
venerdì 27 agosto 2010
lunedì 23 agosto 2010
INDOVINA CHI VIENE A CENA
Una domenica di circa 2 anni fa.
Ore 13.00.
Primo pranzo in Casa Dettoni come Coppia Ufficiale.
Il che ovviamente fa scattare l’Isteria totale nella Casa Madre.
Il Presidente degli Stati Uniti fa una conferenza alla nazione e proclama lo Stato D’Allerta.
Il Dottore non chiude occhio tutta notte per organizzare nei minimi dettagli la strategia offensiva.
Alle ore 07.00 anti meridiane è già in giardino armato di taglia erbe, moto trebbia, carriola e zappa.
La Mutter, insieme a Suor Germana, Antonella Clerici e Capitan Findus, traffica, corre, suda, fa piroette in cucina quasi dovesse preparare il Cenone di Capodanno per Mela Verde.
Vengo buttata giù dal letto alle ore 9:00 Zulu (con meno di 5ore di sonno all’attivo e il dolore al ginocchio che attende solo l’apertura delle mie palpebre per attaccare con la Marcia di Radetzchy).
A svegliarmi, il suono del campanello.
Entrano, in assetto anti-sommossa., in ordine di comparizione: i Caschi Blu dell’ONU, due squadroni della SWAT, una decina di agenti della DEA, e i RIS.
Batman si cala dal tetto. L’Anonima Sequestri Sarda è ancora ferma al bar del benzinaio di fronte a casa, a fare domande e bere mirto.
All’entrata, mia madre distribuisce pattine ricamate, bandana, e una Redbull a testa.
Rifiutarle prevede la pena di morte per iniezione letale.
Il Dottore, in piedi sullo sgabello del mobile bar, impartisce istruzioni in dialetto, con fare nazista, e dopo essersi fatto consegnare le pistole, arma quelli della Dea di aspirapolvere e scopini e li rinchiude in taverna per le restanti 4 ore, sotto la minaccia di punizioni corporali qualora il loro operato risulti approssimativo.
Mentre la Mutter litiga con gli SWAT ( che propongono, non a torto, un paio di cariche di tritolo ben assestate per riordinare bagno e sala da pranzo) i Ris hanno già incelofanato il divano, incartato ogni quadro, disinfettato i tappeti, preso le impronte su ciascun suppellettile e scoperto dov’erano finiti, in ordine:
- 2 Final Fantasy della PS2 della sister
- 4 palline da golf del Dottore comprate a Las Vegas nel lontano ‘82
- il cruciverba unica prova di un mio Bartezzaghi portato a termine mesi fa, e mai più ritrovato
-2000 sesterzi coniati nel 50 d.c.
Mi alzo e barcollo ancora anestetizzata dal dormiveglia, rischiando di inciampare in una dozzina di Caschi Blu, in file di quattro, che strisciano sui gomiti lungo il pavimento, al fine di lucidare il nostro cotto. Gli effluvi del Rio Casa Mia rischiano di procurare allucinazioni collettive.
Il Dottore mette il silenziatore su una delle pistole sequestrate alla Dea, quindi spara in testa ad un paio di sovversivi che osano passare la scopa di saggina sul parquet e getta i loro cadaveri nella rimessa dietro l’orto.
Scendo di sotto e trovo la Mutty, grembiulino e mestolo ancora fumante in mano, seduta sul divano tra Valentino e Armani, che osservano e scuotono la testa mentre Dolce e Gabbana mostrano alternatamente un numero infinito di tovaglie tra cui scegliere.
La Mutty si pente tra sé e sé di non aver chiamato Hugo Boss e opta per un avorio tutto pizzi e lazzi. Praticamente il vestito da sposa di Victoria Beckam.
Batman dà da bere alle infinite piante della taverna, spolvera con il mantello la madia, dispone i tovaglioli sul tavolo secondo una sofisticata tecnica origami e dispone i vasi di fiori secondo il feng shui.
La scatola del servizio di posate ‘buono’ pesa tra i 10 e i 15 kg, quindi l’Anonima Sarda parte in missione e dopo 5 minuti viene sottratto un muletto elettrico dalla ditta Mario Buffoni S.r.L, previa riconsegna nel primo pomeriggio.
Ai Ris il compito di lavare,asciugare e lucidare, in fila indiana stile catena di montaggio, un numero spropositato tra bicchieri e posate, e viene costruita in giardino un’enorme piscina in muratura, capienza 10.000 litri, al fine di risciacquare successivamente tutti i piatti utilizzati.
Caccio due Swat dinamitardi e sovversivi dal bagno, e mi faccio una doccia.
Sms dell’ignaro moroso.
“Tra 7 minuti sono lì. ;) ”
Scatta il conto alla rovescia, si contano i caduti, ma non c’è tempo per gli elogi funebri, quindi il Dottore perlustra la stanza incriminata, trova una decina di difetti nella perfezione dell’operato militare svolto, ma infine restituisce le armi e accomiata tutti.
Capitan Findus, ormai perdutamente invaghito della Mutter, le bacia la mano inginocchiandosi e le offre tutti i suoi tesori in cambio di una notte d’amore. L’Anonima Sarda lo afferra alle spalle, lo imbavaglia e lo infila in un sacco nero. Il capo scambia due parole con il Dottore, che sembra bisbigliare la parola ‘acido’, poi gira i tacchi e con un cenno ordina agli altri di seguirlo.
La macchina dell’ignaro moroso scende lentamente dalla discesa.
Batman sta ancora parlando con le orchidee in taverna.
La Mutty guarda terrorizzata il Dottore, che senza batter ciglio lancia un Miracle Blade e lo prende in pieno petto.
La Mutty tira un sospiro di sollievo, si toglie il grembiule, si scioglie i capelli e accende il tritarifiuti.
(Liberamente tratto da e in onore di ARKANGEL)
Ore 13.00.
Primo pranzo in Casa Dettoni come Coppia Ufficiale.
Il che ovviamente fa scattare l’Isteria totale nella Casa Madre.
Il Presidente degli Stati Uniti fa una conferenza alla nazione e proclama lo Stato D’Allerta.
Il Dottore non chiude occhio tutta notte per organizzare nei minimi dettagli la strategia offensiva.
Alle ore 07.00 anti meridiane è già in giardino armato di taglia erbe, moto trebbia, carriola e zappa.
La Mutter, insieme a Suor Germana, Antonella Clerici e Capitan Findus, traffica, corre, suda, fa piroette in cucina quasi dovesse preparare il Cenone di Capodanno per Mela Verde.
Vengo buttata giù dal letto alle ore 9:00 Zulu (con meno di 5ore di sonno all’attivo e il dolore al ginocchio che attende solo l’apertura delle mie palpebre per attaccare con la Marcia di Radetzchy).
A svegliarmi, il suono del campanello.
Entrano, in assetto anti-sommossa., in ordine di comparizione: i Caschi Blu dell’ONU, due squadroni della SWAT, una decina di agenti della DEA, e i RIS.
Batman si cala dal tetto. L’Anonima Sequestri Sarda è ancora ferma al bar del benzinaio di fronte a casa, a fare domande e bere mirto.
All’entrata, mia madre distribuisce pattine ricamate, bandana, e una Redbull a testa.
Rifiutarle prevede la pena di morte per iniezione letale.
Il Dottore, in piedi sullo sgabello del mobile bar, impartisce istruzioni in dialetto, con fare nazista, e dopo essersi fatto consegnare le pistole, arma quelli della Dea di aspirapolvere e scopini e li rinchiude in taverna per le restanti 4 ore, sotto la minaccia di punizioni corporali qualora il loro operato risulti approssimativo.
Mentre la Mutter litiga con gli SWAT ( che propongono, non a torto, un paio di cariche di tritolo ben assestate per riordinare bagno e sala da pranzo) i Ris hanno già incelofanato il divano, incartato ogni quadro, disinfettato i tappeti, preso le impronte su ciascun suppellettile e scoperto dov’erano finiti, in ordine:
- 2 Final Fantasy della PS2 della sister
- 4 palline da golf del Dottore comprate a Las Vegas nel lontano ‘82
- il cruciverba unica prova di un mio Bartezzaghi portato a termine mesi fa, e mai più ritrovato
-2000 sesterzi coniati nel 50 d.c.
Mi alzo e barcollo ancora anestetizzata dal dormiveglia, rischiando di inciampare in una dozzina di Caschi Blu, in file di quattro, che strisciano sui gomiti lungo il pavimento, al fine di lucidare il nostro cotto. Gli effluvi del Rio Casa Mia rischiano di procurare allucinazioni collettive.
Il Dottore mette il silenziatore su una delle pistole sequestrate alla Dea, quindi spara in testa ad un paio di sovversivi che osano passare la scopa di saggina sul parquet e getta i loro cadaveri nella rimessa dietro l’orto.
Scendo di sotto e trovo la Mutty, grembiulino e mestolo ancora fumante in mano, seduta sul divano tra Valentino e Armani, che osservano e scuotono la testa mentre Dolce e Gabbana mostrano alternatamente un numero infinito di tovaglie tra cui scegliere.
La Mutty si pente tra sé e sé di non aver chiamato Hugo Boss e opta per un avorio tutto pizzi e lazzi. Praticamente il vestito da sposa di Victoria Beckam.
Batman dà da bere alle infinite piante della taverna, spolvera con il mantello la madia, dispone i tovaglioli sul tavolo secondo una sofisticata tecnica origami e dispone i vasi di fiori secondo il feng shui.
La scatola del servizio di posate ‘buono’ pesa tra i 10 e i 15 kg, quindi l’Anonima Sarda parte in missione e dopo 5 minuti viene sottratto un muletto elettrico dalla ditta Mario Buffoni S.r.L, previa riconsegna nel primo pomeriggio.
Ai Ris il compito di lavare,asciugare e lucidare, in fila indiana stile catena di montaggio, un numero spropositato tra bicchieri e posate, e viene costruita in giardino un’enorme piscina in muratura, capienza 10.000 litri, al fine di risciacquare successivamente tutti i piatti utilizzati.
Caccio due Swat dinamitardi e sovversivi dal bagno, e mi faccio una doccia.
Sms dell’ignaro moroso.
“Tra 7 minuti sono lì. ;) ”
Scatta il conto alla rovescia, si contano i caduti, ma non c’è tempo per gli elogi funebri, quindi il Dottore perlustra la stanza incriminata, trova una decina di difetti nella perfezione dell’operato militare svolto, ma infine restituisce le armi e accomiata tutti.
Capitan Findus, ormai perdutamente invaghito della Mutter, le bacia la mano inginocchiandosi e le offre tutti i suoi tesori in cambio di una notte d’amore. L’Anonima Sarda lo afferra alle spalle, lo imbavaglia e lo infila in un sacco nero. Il capo scambia due parole con il Dottore, che sembra bisbigliare la parola ‘acido’, poi gira i tacchi e con un cenno ordina agli altri di seguirlo.
La macchina dell’ignaro moroso scende lentamente dalla discesa.
Batman sta ancora parlando con le orchidee in taverna.
La Mutty guarda terrorizzata il Dottore, che senza batter ciglio lancia un Miracle Blade e lo prende in pieno petto.
La Mutty tira un sospiro di sollievo, si toglie il grembiule, si scioglie i capelli e accende il tritarifiuti.
(Liberamente tratto da e in onore di ARKANGEL)
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Siamo tornati.
La Toscana ha lascivamente rubato un pezzo del mio cuore e se l'è tenuto ben stretto tra i suoi cipressi, le distese di campagna e vigneti e i pini marittimi, mentre me ne venivo via...
Le foto non rendono giustizia, e la macchina che le ha scattate non è ancora quella che sogno e che dovrò attendere per un paio di mesi, ma tant'è.
La bellezza della Maremma è disarmante, punto.

Ovviamente l'ennesima visita dalla Gine poco prima della partenza aveva riscontrato che:
1- le mie ovaie sono bellissime e più precise di un Rolex
2- avrei 'sganciato' il carico da 90 proprio la settimana pre-ferie
3- avrei dovuto godermi i 15 gg di vacanza pensando solo a sole e mare e cercando di non pensare a gravidanza, pancione, ciclo, ovulazione, ecc....
Quindi, il 7 Agosto 2010 siamo partiti.
Destinazione: CASTIGLIONE DELLA PESCAIA.
Che ho scoperto con mia amara sorpresa essere la tappa preferita di
TUTTE LE DONNE INCINTE DI QUESTO FOTTUTISSIMO PIANETA!!!!!!!!
E non solo!
Anche di tutte le mamme under 40 con pupi in età da latte e/o alti come un soldo di cacio e traballanti sulle gambine cicciotte quanto la torre di Pisa!
Hai voglia a NON PENSARCI, quando ovunque ti giri vedi panze, donne che allattano, frugoletti che gattonano sul bagnasciuga, papà che fanno fare il bagnetto a minuscoli esserini in ciambelloni grossi come lo yacht di Briatore.....
Hai voglia.
Il risultato...?
Le mie ovaie tutte emozionate si sono fatte suggestionare, e mi sono cuccata 3 giorni di ritardo, mille fantasticherie su come dirlo ai miei, ai suoi, agli amici, una gran fatica nel resistere alla tentazione di comprare una magliettina piccoliiiiiissima lilla con scritto "E' NATA SOFIA", e.... una pesante bruciatura (ancora + seria di quella causata dal sole) all'arrivo infine del ciclo...
Morale della favola:
Se l'anno prossimo non sono ancora in dolce attesa, ce ne andiamo a IBIZA.
Voglio vedere quante mammine panciute osano aggirarsi intorno all'AMNESIA...
La Toscana ha lascivamente rubato un pezzo del mio cuore e se l'è tenuto ben stretto tra i suoi cipressi, le distese di campagna e vigneti e i pini marittimi, mentre me ne venivo via...
Le foto non rendono giustizia, e la macchina che le ha scattate non è ancora quella che sogno e che dovrò attendere per un paio di mesi, ma tant'è.
La bellezza della Maremma è disarmante, punto.

Ovviamente l'ennesima visita dalla Gine poco prima della partenza aveva riscontrato che:
1- le mie ovaie sono bellissime e più precise di un Rolex
2- avrei 'sganciato' il carico da 90 proprio la settimana pre-ferie
3- avrei dovuto godermi i 15 gg di vacanza pensando solo a sole e mare e cercando di non pensare a gravidanza, pancione, ciclo, ovulazione, ecc....
Quindi, il 7 Agosto 2010 siamo partiti.
Destinazione: CASTIGLIONE DELLA PESCAIA.
Che ho scoperto con mia amara sorpresa essere la tappa preferita di
TUTTE LE DONNE INCINTE DI QUESTO FOTTUTISSIMO PIANETA!!!!!!!!
E non solo!
Anche di tutte le mamme under 40 con pupi in età da latte e/o alti come un soldo di cacio e traballanti sulle gambine cicciotte quanto la torre di Pisa!
Hai voglia a NON PENSARCI, quando ovunque ti giri vedi panze, donne che allattano, frugoletti che gattonano sul bagnasciuga, papà che fanno fare il bagnetto a minuscoli esserini in ciambelloni grossi come lo yacht di Briatore.....
Hai voglia.
Il risultato...?
Le mie ovaie tutte emozionate si sono fatte suggestionare, e mi sono cuccata 3 giorni di ritardo, mille fantasticherie su come dirlo ai miei, ai suoi, agli amici, una gran fatica nel resistere alla tentazione di comprare una magliettina piccoliiiiiissima lilla con scritto "E' NATA SOFIA", e.... una pesante bruciatura (ancora + seria di quella causata dal sole) all'arrivo infine del ciclo...
Morale della favola:
Se l'anno prossimo non sono ancora in dolce attesa, ce ne andiamo a IBIZA.
Voglio vedere quante mammine panciute osano aggirarsi intorno all'AMNESIA...
giovedì 29 luglio 2010
SERATA

Inutili arrondissements.
Che poi cosa voglia dire 'incapace di mettere filtri' lo sa solo il Signore. Bah.
Eccola.
Martedì, serata-donne organizzata nel dettaglio dall'amica nevrotico-ossessivo-compulsiva con un anticipo di ben 15-20 giorni lavorativi.
Che poi alla fine s'è risolto come sempre ed inevitabilmente nel solito Pizza+dance. ...Diffiiiicile...
Allontano fantasmagoriche menate su paranoie di un tempo in teoria ormai schiattato-morto-e-sepolto, nonchè la voglia mostruosa di abbandonarmi nelle paludose sabbie mobili del mio divano "e fanculo la brillantezza che non c'ho più 19 anni e non devo rimorchiare, io" e mi appropinquo all'appuntamento.
Il ritardo delle solite è d'obbligo da dieci anni ormai. Quindi garantito.
E poi c'è chi dice che il mondo è cambiato... Tze.
fumo 2 sigarette e mezza davanti alla pizzeria e mi maledico: volendo, avrei fatto in tempo a lisciarmi tutti i capelli, depilarmi, riordinare la camera, la cameretta e il bagno, lavare i pavimenti di mia madre e fare una corsa al parco Bassetti. Invece. Che brutta malattia, la puntualità. Attendo un vaccino, speranzosa.
Arrivate tutte entriamo.
Gli apprezzamenti del cameriere più vecchio, cesso e pelato della storia del genere umano dalle origini darwiniane ad oggi, sulle 6 donzelle-ben-poco-vestite, appare tanto ridicolo quanto scontato. Ed io ho già voglia di vomitare.
La temperatura del locale adibito al cenacolo rasenta lo zero kelvin: l'aria condizionata fa tremare i vetri.
E al contempo le donzelle-ben-poco-vestite. Che lamentano ad alta voce di non aver portato alcunchè con cui coprirsi, quando san bene che persino tornando indietro ora non cambierebbero di nulla la loro mise da ballerina di salsa-merengue.
Piattoforte della cena: chi ha sposato chi, e lo sapevi che quella ha mollato quello, ma no giuuuura,e quei due non si parlano più perchè, e quella che stava con quello ora va a vivere in-culo-ai-lupi con quest'altro che conosce solo da pochiiiiiisimi mesi.... Pura Nevrastenia.
Conto le foglie di rucola sulla mia pizza e prego in un attacco narcolettico. Non è il divano sabbie-mobili ma tant'è.
Sono vecchia dentro.
Lasciamo l'Eschimesia e ci trasferiamo, comitiva nomade, in quel della disco.
Temo la desolazione da inizio settimana, e l'età media da monopattino, ma canno in pieno. Età media: 45 anni. Musica: bachata-bachata-bachata-e-solo-BACHATA.
Sto di nuovo per vomitare.
2 ore in piedi ai lati di una calca imbarazzante di ciccione fasciate in top-schiena-e-panza-nuda argento e shorts di jeans giro-chiappa e sfigati in camicia nera semi-trasparente con i primi 1000 bottoni aperti e niente ma proprio niente che ricordi il Joaquin Cortez di cui tentano invano il plagio.
Persino il conato imminente mi deride.
Perdo 3 delle donnine-ben-poco-vestite in un nanoseconto, perchè avvinghiate nelle grinfie di indescrivibili nuovi mostri danzanti e scelgo di darmi alla macchia.
Momento topico della serata: musica magistrale dallo stereo in macchina, finestrini abbassati, aria fresca sul viso e superstrada deserta all’una e mezza di un martedì notte.
Priceless.
UN GIORNO QUALUNQUE....

Al lavoro.
Entra.
Ominide ventenne vestito in polo VIOLA Fred Perry, Jeans Diesel, e andatura claudicante.
Si guarda intorno.
Osti, sembra quasi che non sappia nemmeno dov’è…
Poi mi guarda.
Questo non sa neanche di stare al mondo….
Io: Prego. –Sorriso- Si accomodi.
Lui: Eh? Si…io…cioè…volevo sapere….che, c’è lavoro?!
(Due parole soltanto, e già mi appare per il deficiente che è… Aiutoooo…)
Luca, il mio collega, ride. Mi manda una mail in cui dice: ‘AH AH’, e sento distintamente la voce di Nelson dei Simpson…
Ma porc…Tutte a me, e sono le 17.45!!!!)
Lo scemo si siede.
Io: Le sue esperienze di lavoro?
Lui: Eh????…Seeee…Io…cioè…è che giocavo a calcio a livello agonistico, sai com’è…ma mi son rotto le palle!
Io: Ah.
Lui: Eh.
Io: Ehm…Ok…e che tipo di lavori valuta?
Lui: Eh…cioè… (e si piega e si dondola sulla sedia…Un primate…povera me, qui faccio notte… E continua) Elettricista mmmmmm no….Magazziniere…mmmmmm ...si…beh…boh…no, forse no….no… Metalmeccanico…no…no …. no…meglio non al chiuso…io sono giovane…meglio all’aperto…addetto vendita…mmm…no….no…Boh….boh…e che ne so!!!
(E mi guarda.)
Io: Ah.
Lui: Eh.
Io: Ma...valuta solo per missioni spot durante l'estate, o cerca qualcosa di più strutturato nel tempo?
Lui: Eh??...Ah, si si , va bene sia PART TIME che FULL TIME, si!!!
Io: (?????????????? ooooooccazzo...ma allora parlo arabo senza accorgermi...) Ok, d’accordo, è tutto chiaro. Ora inserirò i suoi dati nel Database (alla parola Database sguardo terrorizzato del Mononeuronico..…miiiinkia!!!!!!) Appena abbiamo una proposta di lavoro in linea con il suo profilo, la chiamiamo. Per ora arrivederci.
Lui: Eh?...Ah! Ah, si…si…ciao eh! Ma..... chiamo io o chiami te? Eh?
(No... ok, o questa è una candid camera o sta per entrare il suo socio Jim Carrey con i capelli a scodella...)
GRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRR!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Morale: LA MADRE DEI CRETINI E' SEMPRE INCINTA.
E VESTE I FIGLI DA FRED PERRY...
mercoledì 21 luglio 2010

Foglio bianco.
Desidero scrivere che tra meno di 2 ore io e Lui partiremo alla volta del mare, per il w-e del nostro 1° Anniversario di Matrimonio.
L'anno + bello, pieno, maturo, ricco di tutto, della mia intera vita.
Desidero scrivere che oggi 9 Luglio dovrebbero mancare 9-10 gg all'arrivo del ciclo, e al possibile ennesimo frantumarsi delle mie speranze e del mio Grande Sogno.
Oppure al possibile inizio di quell'unico Viaggio meraviglioso e indescrivibile capace di trasformarmi nella Donna che ho sempre voluto essere e che finora non sono mai stata. Ancora. Una Madre.
Desidero scrivere che da quando ho smesso con gli stick la tentazione è rimasta forte ma non ho mai ceduto, e in realtà sebbene come al solito l'attesa mi snervi fin nelle ossa, sto tenendo duro, ho resistito e mi sto avvicinando al responso abbastanza serena.
Desidero scrivermi che ce la farò.
Dire al mio cervello di svuotarsi di tutto, delle paranoie, dei conti, così da far entrare quel giorno solo una cosa: l'emozione della sorpresa.E la Gioia.
Desidero scrivere i mille modi in cui sto fantasticando sul come dirlo a Lui, ai miei, ai suoi, agli amici, al lavoro, manco avessi un test positivo in mano...
Desidero scrivere solo cose belle e luminose, e imparare a respirare di nuovo a pieni polmoni, visto che sono nuova, sono pulita, sono di nuovo la me di allora, e mi apro al karma + positivo che esista perchè solo positività ed energia buona escono da me, e altrettanto chiedo all'universo circostante.
Desidero tante e tante cose ed è bello perchè significa che sono viva, e che conosco il modo migliore per scacciare la Morte, il pensiero di chi mi manca così profondamente da farmi piangere come una bambina in solo 5 secondi. Conosco il modo, so che quello e solo quello sarebbe l'unico, il modo giusto, e sto facendo veramente di tutto per mettere in atto questo speciale incantesimo, questo miracolo, questa magìa e battere il dolore della Morte con la Vita.
Lui ne sarebbe così felice...
Lo so.
E quanto, quanto mi manca...davvero, non si può dire.
desidero tante e tante cose, è vero.
Ma sono fortunata.
E sono Viva.
Quindi imparo l'attesa.
Vivo l'Amore.
Cresco me stessa.
In attesa di te, Piccola mia.
Vieni presto da me.
venerdì 25 giugno 2010
...CHE SIA QUEL CHE SIA...

Quando tieni tra le braccia, piegate a creare un incavo perfetto, l'essere umano più piccolo che tu abbia mai visto...qualcosa dentro di te si tende.
Si tende verso di lui.
E non hai parole.
Si tende verso quell'Infinito di cui tanto si parla nelle lezioni di Filosofia.
E ti senti immensa, parte di un Progetto Cosmico che non ha inizio nè fine.
Si tende verso la te stessa più interna, nascosta, profonda e inconscia.
E lì, pizzica delle corde infami prive di rivestimento protettivo, che mentre bruciano per il fastidio, ti ripetono in una continua litanìa che ai quasi 30 anni, e che nonostante questo ancora non sei Donna, che il tuo corpo deve avere qualcosa che non va, se in tutti questi mesi di tentativi niente, si rifiuta di concepire la Vita, che tutto quello che fai è inutile e stupido...
Vorresti che la Bellezza di ciò che tieni a 40 cm dal tuo naso prendesse il sopravvento su tutto...
Ma in realtà...non è così... Anzi.
Anzi, esaspera ancora di più l'imperativo che continua ad imporsi in te, partendo dalle tue viscere, attraversando il tuo cuore scheggiato e arrivando fin su alla tua mente ormai da mesi affollata da mille consigli, mezzi, calcoli, tentativi...quell'imperativo che è un bisogno, un'esigenza, una necessità esistenziale. E che non trova una via di realizzazione.
E ti chiedi cosa muoverà l'Universo a pietà verso di te.
Ti chiedi se esista una preghiera, un voto, un fioretto da fare.
Arrivi addirittura a ripercorrere all'indietro i tuoi anni, alla ricerca di comportamenti sbagliati, di scelte non sane, persino di cattiverie fatte e/o pensate che potrebbero in qualche modo riversare su di te un karma negativo.
Piangi sotto la doccia scoprendoti così arrabbiata per il fatto che lui non si sia ancora deciso a fare lo spermiogramma
...Ed è proprio in quel momento che hai l'illuminazione.
Sei alla frutta.
Sei alle cozze.
Hai davvero superato il limite consentito.
Allora ti dici Basta.
Torni a casa e butti gli stick Persona che ti sono costati uno sproposito (dicendo a te stessa che qualcosa su cui alla fine si fa pipì non dovrebbe per legge costare così tanto, eccheddiamine)
Prendi l'agenda su cui hai segnato diligentemente i rapporti, gli stick, le mestruazioni, la temperatura basale, per mesi, e la nascondi nell'armadio sotto una pila di maglioni che non indosserai di certo almeno fino a novembre.
Accendi il portatile e cancelli dalla cronologia di Internet Explorer tutti i siti, i forum, i blog, riguardanti gravidanza, maternità, ovulazione, e i calcolatori del periodo fertile, nella speranza di non essere così fuori da averne imparato a memoria il link...
E prepari la cenetta + buona e sfiziosa del mondo per Lui, che è la gioia della tua vita, la persona + bella e importante, il tuo Tutto.
Ritrovare me stessa
non ha prezzo.
Per tutto il resto...che sia quel che sia.
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