giovedì 8 marzo 2012

CAMMINANDO

Ieri sera ero così in aria che appena tornata a casa dal lavoro ho parcheggiato la macchina, ho tirato su il bavero del piumino, e sono andata a fare quattro passi per schiarirmi le idee...

Quattro passi che sono durati più di 1 ora.

Camminavo, camminavo, a volte mi accorgevo che il mio passo era troppo veloce, e questo mi innervosiva.
A volte invece riuscivo senza rendermene conto a procedere lentamente, a ritmo col mio respiro, e a non sentire più l'aria fredda che mi entrava nel naso, ma anzi, mi sembrava che tutto fosse in sintonia con me.

Camminavo, si, le macchine mi passavano accanto, il telefono senza suoneria vibrava nella mia borsa, eppure mi sentivo distante, quasi in una dimensione parallela, rispetto a tutto e tutti.
Il sole alla fine è sceso del tutto dietro alle case e il buio si è presentato in punta di piedi, educatamente, quasi per abbracciarmi piano piano, senza disturbare.

Lo sentivo proprio viscerale, questo bisogno di stare sola e mettere un passo dietro l'altro, buttar fuori la frustrazione, e si, la disperazione, e di ritrovare la lucidità necessaria per vedere tutto con nuovi occhi.
Alla fine, dopo tutto quel camminare e tutto quel freddo, sono arrivata alla domanda che mi porto dentro da un pò: cosa vuoi fare, Ilaria?
Chi vuoi essere, come vuoi esserlo, vuoi continuare su questa strada o vuoi dire basta e fermarti del tutto?
Vuoi veramente che questa Ricerca caratterizzi così tanto la tua vita, e caratterizzi così tanto TE?

Un turbinio di pensieri si sono accavallati, sorpassati, soffocati, scontrati, uno con l'altro, dentro di me.

Alla fine la risposta è stata quella meno semplice ma l'unica possibile.

Non voglio una vita priva della luce, del calore, della bella e buona sensazione che Fede e Speranza mi hanno sempre dato.
Non voglio una Vita che non parli più di ME ma che parli solo di ciò che ancora non ho e che ancora non sono.
Sono sincera, so di volermi ancora una volta buttare a capofitto in questa cura, in questo tentativo, in questa ennesima prova, guardando avanti e immaginando come sempre di potercela fare.

Ma SO anche che ho bisogno di ritrovarMI.
Di ritrovarmi e abbracciarmi, senza parlare.
Di leccarmi amorevolmente le ferite. Perchè ce ne sono state, e qualcuna fa davvero male.
E di vedermi guarire.
Di vedermi di nuovo Viva Sorridente Serena Spensierata Allegra.

Questo fanno le Donne forti, e io non voglio essere una debole.
Ho pianto, piango e sono sicura che piangerò ancora.
Ma non lo considero una debolezza, no.
Cazzo se piangono, le Donne forti!
Questo mi ha insegnato mia madre, che oggi compie 59 anni, e non esiste al mondo Donna a cui vorrei assomigliare di più.

Iniziamo con antibiotico e integratori, e diamoci questi mesi, ok.
Vediamo cosa succede.
Vediamo se Dio ha questo progetto per noi, alla fine.
E se non ce l'ha, continuerò a chiederglielo, incessantemente, come ho fatto ogni secondo
di ogni minuto di ogni ora di ogni giorno negli ultimi 2 anni.

Ma più di tutto, vediamo cos'altro c'è.
Cosa c'è intorno, cosa c'è oltre.
Cosa c'è qui, in questa mia piccola, grandissima, Anima mia
piena di cicatrici eppure forte e vera e coraggiosa come un leone.

Torno a casa.

E prima di tutto, CASA devo essere IO.






Vi ringrazio tutte, sempre.  
E vi abbraccio.

mercoledì 7 marzo 2012

Non so...

 
Eccomi.

Alla fine non ho resistito, e sebbene il Duca avesse
l'appuntamento alle 11,in Humanitas, a mezzogiorno e mezzo
sono uscita per telefonargli e sapere.


Non so cosa pensare, sono così scossa...

Giuro, non so nemmeno io se essere sollevata o disperata...

L'andrologo dell'Humanitas ha visto gli esiti degli esami del Duca e dell'ecocolordoppler di mercoledì, e ha detto esplicitamente che a suo parere mio marito NON è da operare.

Lui (e io pure...) è rimasto di sasso.

Gli ha detto che NON è da operare, NON è da inseminazione, e che nè lui nè il suo collega che l'ha visitato mercoledì scorso lo opererebbero.

Gli ha proposto un altro esame, molto particolare, che non fanno tutti i centri, e che anche loro fanno solo da 1 mese, nel quale si verificherebbe che gli anticorpi del Duca non
stiano attaccando i suoi spermatozoi.

Gli ha prescritto per un mese un antibiotico (Levoxacin 500) e un integratore specifico (Fertilex), per vedere di risolvere la prostatite che gli causerebbe un'ostruzione dei dotti seminali, ma a parte questo visto il suo spermiogramma gli ha detto che
NON SI CAPISCE COME MAI FINORA NON SIAMO RIUSCITI
AD AVERE UN CONCEPIMENTO NATURALE!!!!!!!


Non se lo spiega.

Ve lo scandisco meglio?
LUI - NON - SE - LO - SPIEGA !!!


Io...non so davvero cosa pensare...

Chiudo gli occhi, faccio un grande respiro, e poi decido di guardare i miei piedi, mentre un passo dopo l'altro continuo il mio cammino.
Perchè se alzassi la testa e non vedessi nulla al di là della linea dell'orizzonte, oggi come oggi sono certa che perderei veramente il lume della ragione, questa volta.


martedì 6 marzo 2012

APRITI CUORE



In questa notte calda di ottobre, apriti cuore


non stare li in silenzio senza dir niente


non ti sento, non ti sento, da troppo tempo non ti sento


e ti ho tenuto lontano dalla gente


quanti giorni passati senza un gesto d'amore


con i falsi sorrisi e le vuote parole.


Ho perfino pensato in questa notte di Ottobre


di buttarti via......di buttarti via


ah lo so il cuore non e' un calcolo


freddo e matematico


lui non sa dov'e' che va


sbaglia si ferma, e riprende


e il suo battito non e' logico


e' come un bimbo libero


appena dici che non si fa


lui si volta e si offende


non lasciarlo mai solo come ho fatto io


lascia stare il potere, il denaro non e' il tuo Dio


o anche tu rimarrai senza neanche un amico


Cambierò, Cambierò


apriti cuore ti prego fatti sentire


Cambierò, tornerò come un tempo padrone di niente, di niente...di niente


anche davanti a questo cielo nero di stelle,


e ce ne sono stanotte di stelle, forse miliardi, cuore non parli?


o sono io che non sento e per paura di ogni sentimento


cinico e indifferente faccio finta di niente


ma non ho più parole in questa notte di ottobre


sento solo lontano un misterioso rumore


e' la notte che piano si muove, e tra poco esce il sole






Cambierò, Cambierò


apriti cuore ti prego fatti sentire


cambierò, tornerò come un tempo padrone di niente, di niente, di niente


Cambierò, Cambierò


apriti cuore ti prego fatti sentire


cambierò, tornerò come un tempo padrone di niente, di niente, di niente


Cambierò, Cambierò


apriti cuore ti prego fatti sentire


cambierò, tornerò come un tempo padrone

di niente

di niente

di niente



mercoledì 29 febbraio 2012

O.K.




Fuori tramonta piano piano il sole.
Le giornate si sono evidentemente allungate,
uscirò dall'ufficio che non sarà più buio
come i giorni scorsi.

Per quanto mi riguarda, l'inverno è finito.
Domani è il 1° giorno di Marzo.
E inizia un nuovo capitolo della mia Vita.


La diagnosi di varicocele
è per noi motivo di sollievo.


La Conoscenza
ci ha resi
finalmente
liberi.

E ora si ricomincia.


Si, per quanto mi riguarda
quest'anno la Primavera
inizia domani.

lunedì 27 febbraio 2012

ECO-COLOR DOPPLER

Dopodomani
eco-color doppler.

Sperate con noi
che sia VARICOCELE.

E che ci sia
luce
alla fine
di questo tunnel
lunghissimo...

mercoledì 8 febbraio 2012

A volte è così difficile...



Ieri sera mi sono chiusa in bagno.
Mi sono seduta contro il muro, nell'angolo tra
il piatto doccia e lo scalda salviette
dove per non so quale strana magìa
i piastrelloni del pavimento non sono
ghiacciati come gli altri ma sono tiepidi,
e mi sono messa a piangere.
Ho pianto
pianto
pianto
pianto
e pianto ancora.
Poi,
mi sono lavata il viso
e sono uscita.

A volte, è così difficile...

mercoledì 1 febbraio 2012

ON/OFF



Fuori continua a nevicare.

So che se fossi al sicuro e al caldo nel mio attico troverei questo spettacolo delizioso.

Ma da qui, dall'ufficio, riesco solo a preoccuparmi di quando dovrò mettermi in strada alle 18.

Perchè devo venire al lavoro?

Perchè devono essere i soldi il cardine della felicità di una persona?

Perchè questa mattina non mi è stato dato di potermi girare dall'altra parte e dormire ancora, oppure di

potermi alzare e fare solo cose per me, per la mia casa, per mio marito, per il nostro pranzo, per le

nostre bollette, per le commissioni che ci riguardano?

Perchè ogni giorno regalo 9 ore della mia vita a un estraneo in cambio di 1.200 euro al mese?

Cos'è, la Felicità?

E' davvero un conto in banca in positivo?

E' davvero solo la birra del sabato sera e la pizza della domenica guardando la partita?

E chi vedo riflessa nello specchio sono davvero io?

Quanto di Alice in wonderland c'è in quell'immagine...quanto di Emma di Madame Bovary...

Eppure dovrei essere io.

Si, ma IO chi?

Chi sono io, cosa sono, come raccontarmi...

Sono quella che si alza tutti i giorni per venire in ufficio a far soldi per un altro?

Sono quella che il giovedì studia pianoforte?

Sono quella che da 2 anni cerca di avere un figlio che Dio non vuole concederle?

Sono quella che ha danzato per 20 anni?

Sono 'Quella'?



Io lo cerco, il Silenzio che mi permetta di parlare un pò con Me Stessa.

Più che altro, che mi permetta di ascoltare quello che ha da dirmi...

Solo che non riesco a trovarlo, nella frenesia della mia vita.

Nè nel chiassuoso frastuono dei miei pensieri.



Come si stacca la spina?